
Don Mario Amadi attorniato dai suoi ex parrocchiani dei Quercioli
Don Mario Amadi fa ritorno a Massa dopo che nella primavera scorsa aveva lasciato la chiesa di Maria Santissima Ausiliatrice dei Quercioli per trasferirsi alla parrocchia della Santissima Annunziata di Marina di Carrara. Un addio sofferto e in parte anche contestato, quello dal santuario massese.
Prima di essere celebrato con un’ultima funzione religiosa, seguita da una festa, entrambe molto partecipate, aveva suscitato infatti le proteste di numerosi fedeli che nel corso degli anni avevano trovato in lui una fonte di ispirazione.
Il ritorno di don Mario in terra massese nella veste di parroco in solido nell’unità pastorale di Cervara e Turano, è in programma oggi per la festa dell’Immacolata Concezione, che coincide con la ricorrenza della sua ordinazione sacerdotale ben 52 anni fa. La messa di insediamento in Cervara, nella chiesa della Madonna Pellegrina in via Ferdinando Martini, è prevista stamani alle ore 11.
"Sono felice di tornare a Massa – dice don Amadi – e di essere al fianco di don Giuseppe Cipollini e don Daniele Arcani alla chiesa della Madonna Pellegrina". Numerose le attestazioni di affetto e i messaggi di gioia che stanno accompagnando il ritorno del parroco, dopo i momenti toccanti e anche qualche lacrima versata nel giugno scorso quando, ai Quercioli, era stato esposto un gigantesco striscione con la scritta ’Grazie Don Mario’.
A dimostrazione dell’affetto e della riconoscenza dell’intera comunità, che in tutti questi anni ha visto in lui "un sacerdote che ha dedicato gran parte della sua vita agli altri, nel segno della pastorale cristiana, che vede nel prossimo un fratello e una sorella – ricordano i suoi ex parrocchiani – e don Mario ne ha avuti tanti.
Ora ha inizio un nuovo percorso per il sacerdote originario di Riccò, nel comune di Tresana in Lunigiana, precisamente due anni dopo aver festeggiato mezzo secolo di ordinazione sacerdotale.