Cinema e cave, un amore eterno. Le gallerie di Fantiscritti diventano il nascondiglio perfetto per un boss

La troupe di Sky al monte: scelte le location della fiction che racconta un malavitoso e la sua latitanza. La fuga dall’Italia del ricercato e i giacigli di fortuna per scampare alla giustizia descritti in sei puntate.

Cinema e cave, un amore eterno. Le gallerie di Fantiscritti diventano il nascondiglio perfetto per un boss
Cinema e cave, un amore eterno. Le gallerie di Fantiscritti diventano il nascondiglio perfetto per un boss

Il fascino delle cave non perde appeal e continua a portare sulle Apuane le telecamere di mezzo mondo. Di questi giorni la notizia di un sopralluogo di una troupe Sky nelle gallerie di cave, quelle scavate per permettere di trasportare i blocchi a valle: usate prima dai carri con i buoi, poi dalla ferrovia marmifera e oggi dai camion del marmo. Le cave di marmo di Carrara continuano ad affascinare registi e videomaker che sempre più spesso le scelgono per girare film, spot o documentari, ma anche per denunciare l’escavazione selvaggia e l’inquinamento.

La troupe inviata da Sky ha chiesto esplicitamente di visionare un po’ tutte le gallerie del bacino di Fantiscritti per capire che attrezzatura sarà necessaria per girare la prossima mini serie incentrata sulla malavita. Secondo le prime indiscrezioni si tratterà di una fiction basata su un boss mafioso. Sei puntate per raccontare la fuga del malavitoso attraverso l’Italia e la sua latitanza in nascondigli di fortuna. Ancora top secret il nome del padrino della fiction, ma si presume un boss mafioso molto noto visto che Sky ha deciso di renderlo il protagonista di questa mini serie. La storia dei latitanti è piena di nascondigli di questo tipo, con sistemazioni passate negli anni da grotte con brandine a lume di candela ad alloggi un po’ più confortevoli. E gli anfratti delle cave di questa serie sono la location ideale per dare protezione al malavitoso.

In attesa di maggiori dettagli i tecnici del colosso delle telecomunicazioni hanno fatto una prima visita alla location, che sarà uno dei diversi rifugi scelti del malavitoso per evitare l’arresto. I cunicoli delle cave non è la prima volta che vengono immortalati in celebri riprese, la più famosa è la pellicola dei fratelli Lumière ‘Train sortant d’un tunnel’, letteralmente un treno che esce dalla galleria, che fu girata nel 1897 sulla via marmifera. A capire che quel treno dei Lumière usciva proprio da una galleria delle cave di Carrara è stato uno studente belga nato a Carrara, Fabio Wuytack della scuola di cinema Sint Lukas di Bruxelles.

Dal cinema muto a oggi le scene di film ambientate sulle Apuane ormai non si contano più. Il primo film sonoro girato a Carrara è del 1937 e si intitola ‘La Fossa degli angeli’, diretto da Carlo Ludovico Bragaglia e interpretato da Amedeo Nazzari e Luisa Ferida, l’ultimo è ‘The Brutalist’ di Brady Corbet, girato lo scorso anno e interpretato da Adrien Brody, Felicity Jones e Guy Pearce.

Alessandra Poggi