Casa di comunità, costi maggiori. Il Pd rivela: "Servono altri 6 milioni"

Interrogazione dei consiglieri al sindaco sul progetto all’ex scalo merci. Restano i dubbi sulla scelta del luogo

Casa di comunità, costi maggiori. Il Pd rivela: "Servono altri 6 milioni"
Casa di comunità, costi maggiori. Il Pd rivela: "Servono altri 6 milioni"

Potrebbero servire altri 6 milioni di euro per realizzare Casa e Ospedale di Comunità nell’area ex scalo merci della stazione di Massa, risorse aggiuntive rispetto agli 11 milioni di euro circa già finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. A lanciare l’allarme sono i consiglieri comunali del Pd, Stefano Alberti, Enzo Romolo Ricci, Gabriele Carioli, che vogliono vederci chiaro sulla situazione e capire, nel caso le notizie fossero confermate, chi e come dovrebbe mettere sul tavolo gli ulteriori fondi richiesti. La domanda è indirizzata al sindaco di Massa, Francesco Persiani, attraverso un’interrogazione presentata dal gruppo del Pd con richiesta di risposta scritta.

Le domande poste al sindaco Persiani sono volte a fare chiarezza sullo stato attuale del progetto, un’opera essenziale al nuovo modello di sanità territoriale tracciato dal dopo Covid e finanziate dal Pnrr e che quindi aprono lo sguardo sul futuro dell’intera rete sanitaria territoriale. La Casa di comunità che deve nascere vicino alla stazione, infatti, rappresenta quello che viene definito modello ‘Hub’, o centrale, ma al suo fianco dovrebbero sorgerne altre sul territorio comunale, chiamate ‘spoke’, attive sulle 12 ore: i consiglieri chiedono quindi di sapere quali e quante saranno queste ulteriori case di comunità in versione ridotta. Domande che inoltre non cancellano i dubbi e le perplessità che il Pd ha sulla scelta del luogo per realizzare la Casa di comunità, così come molte altre associazioni e comitati del territorio.

Nel mirino "la vicinanza della struttura col tracciato ferroviario, la congestione stradale che già esiste nell’area oggetto della realizzazione dell’opera e che sarà ulteriormente accentuata dalle oltre 1.500 utenze giornaliere (sociali, di degenza e sanitarie) che, secondo dati monitorati e di previsione, accederanno alla nuova struttura sanitaria, la saturazione residenziale e commerciale,l’impatto e l’incidenza ambientale che a seguito della realizzazione della variante Aurelia si avrà sull’intera zona che ospiterà la Casa-Ospedale di Comunità".