Casa Ascoli, Massa: pronto il bilancio. Il Cda approva il consuntivo

Il consiglio di amministrazione di Casa Ascoli ha approvato il bilancio per il 2022 e il piano industriale 2023-2029 per salvare l'azienda. Il piano prevede una chiusura delle pendenze con i creditori, un nuovo appalto in global service, manovre immobiliari con l'Asl e una nuova linea di credito finanziario.

Adesso c’è anche il bilancio per il 2022 dell’Azienda pubblica di servizi alla persona Casa Ascoli. Ieri pomeriggio il consiglio di amministrazione presieduto da Giancarlo Casotti e formato inoltre dai membri Ettore Gino Beccari Cuturi con Veronica Furia, ha approvato il consuntivo relativo all’anno scorso, l’unico che ancora mancava allegato al bilancio consolidato del Comune di Massa, passato al vaglio del consiglio comunale pochi mesi fa. Il presidente Casotti per ora non si sbilancia su quello che è lo stato dei conti della società, che peraltro segue un regime particolare e rispetto ai cui debiti palazzo civico non ha alcun obbligo di copertura. Certo è che nel corso degli anni i bilanci di Casa Ascoli avevano fatto registrare un progressivo peggioramento, andando poi ad aggravarsi con la gestione in appalto della Rsa Pelù a seguito della pandemia Covid che aveva di fatto ingessato ogni operazione vantaggiosa. Un’esposizione debitoria in continua crescita soprattutto nei confronti delle cooperative che qui lavoravano, Compass e Di Vittorio, su cifre contestate che si aggiravano oltre i 4 milioni di euro.

I dettagli del bilancio 2022 saranno presentati soltanto giovedì insieme a quelle che sono le manovre previste nel piano industriale 2023-2029 appena approvato che ha il compito di salvare l’Azienda. Il documento, elaborato grazie anche al supporto dello Studio Bascherini, incaricato da gennaio. Uno dei punti chiave è certo il rapporto con i creditori con cui andare a chiudere tutte le pendenze e l’elaborazione di un nuovo appalto in global service così da risparmiare circa 250mila euro l’anno, e aumento dei posti letto alla Rsa Pelù. Previste imponenti manovre immobiliari con una permuta dei fabbricati fra Casa Ascoli ed Usl Toscana Nord Ovest. L’azienda sanitaria dovrebbe diventare proprietaria dell’ex scuola infermieri e del padiglione Becchini all’ex ospedale, immobili oggi affittati dall’Asl. Casa Ascoli a sua volta prenderebbe la proprietà della Rsa Pelù, che oggi invece gestisce in appalto, e ottenere pure un pagamento a conguaglio in denaro dall’Asl. Ultima mossa è l’apertura di una nuova linea di credito finanziari con gli istituti bancari che sarà sancita dalle proprietà immobiliari e dal piano di risanamento presentato agli stessi istituti.