Carrara, stop ai lavori all’aperto se fa troppo caldo

L'ordinanza è stata firmata dalla sindaca Serena Arrighi e riguarda soprattutto l'area delle cave, dei piazzali e dei cantieri

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Carrara (Massa Carrara), 9 luglio 2024 – A Carrara stop ai lavori all'aperto nei giorni in cui fa troppo caldo. L'ordinanza è stata firmata dalla sindaca Serena Arrighi e riguarda soprattutto l'area delle cave, dei piazzali e dei cantieri. Si tratta di un'ordinanza per la salvaguardia della salute dei lavoratori che svolgono attività all'aperto durante la stagione estiva. Fino al prossimo 31 agosto in tutte le aree o zone interessate dallo svolgimento del lavoro all'aperto, in particolare nei cantieri, in cava e al piano, è previsto stop alle lavorazioni tra le 12.30 e le 16, qualora la mappa del rischio indicata sul sito Inail segnali a mezzogiorno un livello di rischio 'alto’. L'ordinanza, a tutela della salute e igiene pubblica, è finalizzata a ridurre l'impatto dello stress termico e ambientale e i potenziali rischi cui sono esposte le categorie di lavoratori interessate dallo svolgimento di attività lavorativa all'aperto in condizione di esposizione prolungata al sole, con specifico riferimento al lavoro nel settore edile o in quello lapideo e delle escavazioni dove l'attività viene svolta essenzialmente all'aperto senza possibilità per i lavoratori di ripararsi dal sole e dalla calura nei momenti della giornata caratterizzati da un notevole innalzamento della temperatura. «Sicurezza e prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro sono per noi delle assolute priorità - sottolinea Arrighi -. Con questa ordinanza, che va a recepire quanto emerso dal confronto con i rappresentanti dei lavoratori, vogliamo andare a tutelare tutti quei lavoratori che, nelle cave, nelle segherie, nei laboratori, nei piazzali, nei cantieri o in qualsiasi altra attività all'aperto, durante questi mesi estivi sono costantemente esposti ad alte temperature senza possibilità di riparo. Si tratta di tutti fattori di rischio che non si possono sottovalutare e rispetto ai quali l'attenzione di tutti, a cominciare dalle istituzioni, deve essere sempre massima».