NICCOLO' GRAMIGNI
Cronaca

Carrara si candida a capitale italiana dell’arte contemporanea 2026

Il dossier definitivo dovrà essere inviato a Roma entro il 30 giugno

Una veduta di Carrara

Una veduta di Carrara

Carrara, 11 giugno 2024 – Carrara si candida al titolo di capitale italiana dell'arte contemporanea 2026. Il Comune di Carrara si sta ora occupando di predisporre la propria proposta da sottoporre al Ministero della Cultura con il coinvolgimento di numerose realtà del territorio, sia pubbliche che private, e il supporto tecnico della Fondazione Fitzcarraldo di Torino. Il dossier definitivo dovrà essere inviato a Roma entro il 30 giugno poi, tra tutte le candidature presentate, nel mese di settembre la giuria selezionerà la cinquina dei finalisti ed entro la fine di ottobre il progetto prescelto sarà proposto al Ministro. Come sottolineato dalla sindaca di Carrara Serena Arrighi “il bando rappresenta un po' un manifesto di quello che vogliamo costruire a Carrara. Ho sempre detto chiaramente di considerare la cultura un imprescindibile volano di sviluppo e di rilancio per la nostra città e questo è un passo concreto verso questa direzione. Carrara, come riporta il titolo scelto per questa candidatura, è realmente ‘contemporanea da 2mila anni’ perché è dai tempi dei romani che qui si trasforma la materia e si sperimenta. Secolo dopo secolo sono cambiate le forme, i gusti, le tecniche, ma Carrara, Città Creativa Unesco per l’Arte e l’Artigianato, è sempre rimasta una città del fare e allo stesso tempo una città di tradizione e una città di innovazione. Il nostro compito e il nostro obiettivo sono ora quelli di mettere a sistema tutto quello che la città può offrire e di farlo con una visione di alto respiro. Se vogliamo che Carrara tenga il passo della propria storia c’è bisogno di programmazione e di progettualità. Aggiudicarci il titolo di Capitale italiana dell’Arte Contemporanea sarebbe una magnifica occasione per dare maggiore visibilità al nostro territorio, ma anche per sviluppare idee e dare spazio alle tante realtà artistiche, piccole e grandi, che sono presenti in città. Sono convinta che Carrara sia già una delle tante capitali italiane dell’arte contemporanea, a prescindere dall’aggiudicarsi o meno il titolo. In questi mesi con il supporto di Fondazione Fitzcarraldo si è già potuto innescare un processo virtuoso di riflessione sulla nostra città, sui suoi tanti punti di forza e sugli aspetti che invece richiedono interventi. Si tratta di un processo non semplice, ma altamente stimolante che ci dà la possibilità di rapportarci con tantissime realtà del territorio, sia pubbliche che private, e con professionisti dei diversi campi e diversi settori. In ogni caso, siamo certi che tutto questo lavoro non andrà sprecato, ma ci lascerà un bagaglio di conoscenze e di indicazioni sul quale continuare a costruire la Carrara di domani”.