Un drammatico sgombero. Alta tensione a San Cassiano. Il Comune si riprende le chiavi

Il presidente del Real Academy per protesta si cosparge di benzina e minaccia di darsi fuoco. Arrestato dalla Polizia Municipale per resistenza a pubblico ufficale: è ai domiciliari.

Un drammatico sgombero. Alta tensione a San Cassiano. Il Comune si riprende le chiavi
Un drammatico sgombero. Alta tensione a San Cassiano. Il Comune si riprende le chiavi

Drammatico epilogo per il braccio di ferro tra Comune e gestore degli impianti sportivi di San Cassiano a Vico. Ieri mattina alle 9 gli agenti della Polizia Municipale con il supporto della Polizia di Stato, dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, oltre al personale del Comune, hanno messo in atto il recupero forzoso dell’impianto sportivo a seguito della risoluzione della concessione avvenuta il 3 luglio scorso e dell’ordinanza del 12 dicembre. Ma la tensione, come previsto, è stata altissima. Il presidente di FDC Real Academy Lucca Claudio Polonia ha infatti opposto resistenza e dopo essersi asserragliato in uno dei prefabbricati ha minacciato di darsi fuoco, cospargendosi le braccia con della benzina. "Se non vengono qui il sindaco Pardini e l’assessore Barsanti mi do fuoco...".

Clima tesissimo per quasi un’ora. Poi l’intervento delle forze dell’ordine, della Municipale e dei Vigili del fuoco ha evitato il peggio. Polonia è stato alla fine bloccato e ammanettato, caricato in auto e condotto al comando della Polizia Municipale in stato di arresto. Attualmente è agli arresti domiciliari, a casa, per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e occupazione abusiva di bene pubblico. Il provvedimento urgente della Procura dovrà passare oggi all’esame del gip per la convalida.

Il dirigente e il funzionario dell’ufficio sport, il dirigente dell’ufficio edilizia sportiva il comandante della Polizia Municipale e il personale degli uffici sport, edilizia pubblica e patrimonio hanno quindi provveduto a redigere l’inventario di tutto quanto presente nell’impianto fra cui anche due taniche di benzina e otto bombole di gpl. "Il personale comunale – afferma una nota di palazzo Orsetti – ha dovuto constatare anche lo sfondamento dei cancelli e l’indebolimento o la rottura delle recinzioni in alcuni punti, fatto che ha reso più lunghe le operazioni di chiusura e sostituzione delle serrature d’accesso e il pessimo stato degli spogliatoi".

Il Comune rileva poi come "per garantire la continuità delle attività sportive, già da dicembre avesse messo a disposizione delle sei squadre attive nella struttura ben tre campi sportivi alternativi: San Vito - già a disposizione di Real Academy - il rinnovato campo di via Matteotti a Sant’Anna e quello di Santa Maria a Colle messo a norma. Nonostante questo, il presidente di Real Academy invece di procedere a preparare il trasferimento delle attività sportive e organizzare i calendari, ha voluto attendere la chiusura forzata di San Cassiano a Vico. Già il 6 ottobre sindaco e assessore allo sport avevano incontrato le famiglie rassicurando sulla disponibilità degli impianti alternativi".

"L’amministrazione comunale ha cercato in tutti i modi di evitare di giungere a un epilogo di questo genere. Per questo ha incontrato ripetutamente il concessionario e ha svolto sopralluoghi già dallo scorso inverno invitandolo più volte al rispetto del contratto e lo stop alla costruzione delle strutture non autorizzate. Il Comune ha sempre garantito al concessionario la partecipazione alle procedure avviate, l’informazione in merito agli obblighi, alle regole e alle modalità attraverso le quali era possibile realizzare migliorie all’impianto sportivo. Di fronte alla reiterata volontà di ignorare le regole e i richiami, l’amministrazione ha dovuto inderogabilmente procedere alla risoluzione del contratto per tutelare il bene pubblico. impugnata in varie forme tre volte dal concessionario di fronte al Tar e al Consiglio di Stato e in altrettante ordinanze gli organi giudiziari amministrativi hanno riconosciuto la sostanziale correttezza dei provvedimenti assunti dal Comune di Lucca".

Sulla vicenda interviene anche la segreteria del Partito Democratico comunale. "L’azione di forza messa in atto presso i campi di San Cassiano dimostra l’incapacità dell’amministrazione Pardini a gestire qualsiasi problema. Un modus operandi già visto nei mesi scorsi nel tentativo di sgombero delle attività del mercato del Carmine: dagli assessori di riferimento nessun dialogo volto a trovare una soluzione concordata, per poi andare avanti con un’azione di forza e relativo dispiegamento di agenti".

"Né il sindaco, né l’assessore allo sport Barsanti hanno avuto il coraggio di presentarsi e metterci la faccia. Troppo facile raccogliere applausi e like mentre si sfila su papamobile al carnevale, per poi nascondersi quando bisognerebbe trovare una soluzione di mediazione, soprattutto negli interessi dei 120 ragazzi e relative famiglie che l’amministrazione continua ad ignorare. Una forzatura a cui non si doveva neanche arrivare e che poteva essere evitata. Se Pardini ha trovato la scusa di una riunione a Roma, ci chiediamo che ci stia a fare un assessore allo sport se fa il presenzialista solo quando torna comodo. Se l’assessore Barsanti ha deciso di fare la guerra ad una società sportiva, non tema il confronto con le famiglie dei ragazzi che da mesi chiedono incontri e soprattutto soluzioni adeguate. Cosa ha intenzione di fare ora l’amministrazione comunale delle strutture della Real Academy? Intende demolirle o sanerà gli abusi -possibilità negata agli attuali gestori- per poter poi riassegnare tutto ad un’altra società sportiva?".