Un 2023 positivo per le imprese. Ma il 2024 sarà col freno tirato

L’indagine ‘ClimaImpresa’ della Camera di Commercio è condotta su oltre 500 aziende del territorio

Un 2023 positivo per le imprese. Ma il 2024 sarà col freno tirato

Un 2023 positivo per le imprese. Ma il 2024 sarà col freno tirato

Nel 2023, la situazione economica delle imprese di Lucca, Massa-Carrara e Pisa, sebbene in peggioramento rispetto alle previsioni, è rimasta complessivamente positiva, con una crescita degli organici e del fatturato che interessa tutti i territori ad eccezione di Pisa: lo si evince dall’indagine annuale ClimaImpresa, condotta questa primavera dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto Studi e Ricerche su di un campione di 551 imprese delle tre province. Ma il quadro non volge al bello e per il 2024 le aziende delle tre province prevedono un peggioramento sul fronte del fatturato.

"Nonostante il contesto economico sfidante – commenta il presidente dell’ente camerale, Valter Tamburini - le imprese hanno mostrato una notevole resilienza. La nostra indagine evidenzia che le aziende puntano su digitalizzazione, economia circolare e migliore gestione dei flussi di cassa per affrontare le sfide future: la Camera di Commercio è al loro fianco in questo percorso. Siamo convinti che, attraverso il nostro impegno e il sostegno della comunità economica, le imprese del nostro territorio potranno continuare a crescere e prosperare, affrontando con successo le sfide del mercato".

Tra gli strumenti a disposizione, i Punti Impresa Digitale (Pid), che offrono formazione, assessment e supporto economico per migliorare il livello di digitalizzazione e il servizio Sustainability che aiuta le imprese a individuare strategie di sviluppo legate agli obiettivi Esg. Inoltre, attraverso la scuola d’impresa Innova, realizzata in collaborazione con il Polo Tecnologico Lucchese e gli Ordini professionali, la Camera di Commercio sta promuovendo la competitività delle imprese attraverso un programma integrato di incontri dedicati alla gestione d’impresa, alla tutela della proprietà industriale e all’applicazione di tecnologie innovative. Per quanto riguarda specificatamente le imprese della provincia di Lucca, il quadro del 2023 rimane positivo, sebbene si sia deteriorato rispetto alle previsioni formulate nei mesi scorsi.

I dati di consuntivo sul 2023 dicono che il 37% delle aziende ha registrato un aumento del fatturato, mentre il 32% ha subito diminuzioni, generando un saldo positivo del 5%. Anche l’occupazione è cresciuta del 4,4% rispetto all’anno precedente, rappresentando la migliore variazione di tutta la Toscana Nord-Ovest. Per il 2024, dalle nostre parti, le prospettive sul giro d’affari rimangono moderatamente positive, nonostante il peggioramento registrato nel settore delle costruzioni a causa della fine dei bonus e la riduzione del potere di acquisto delle famiglie che impatta soprattutto sul commercio. Il saldo aumenti-diminuzioni del fatturato si attesta a +4 punti percentuali. Tuttavia, sul versante esterno, le imprese lucchesi sono preoccupate per la politica monetaria ancora restrittiva della BCE, per i conflitti bellici e per il rallentamento delle economie tedesca e cinese, non trascurando neppure gli effetti negativi degli eventi meteorologici.

Sul fronte interno le aziende della provincia di Lucca segnalano come fattori interni impattanti la pressione fiscale, la perdita di potere d’acquisto delle famiglie e l’eccessiva burocrazia.