Carabinieri
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Lucca, 14 novembre 2019 - I carabinieri delle Compagnie di Viareggio e Castelnuovo Garfagnana hanno arrestato tre fratelli di Minucciano con le accuse di associazione a delinquere finalizzate alla truffa, falsità in scrittura  privata, falso ideologico e riciclaggio. In carcere, con provvedimenti firmati dal gup Antonia Aracri, Fabio Canozzi, 41 anni e Giancarlo Canozzi di 53, mentre il terzo fratello, Giuliano di 51, è finito ai domiciliari. Secondo le accuse, i tre falsificavano i testamenti di anziani deceduti da poco, li registravano come olografi presso diversi notai e provvedevano a tascrivere poi case e terreni al Catasto con volture a proprio favore o a favore di prestanome. Un giro di alcuni milioni di euro che è stato stroncato dalle indagini dei carabinieri scattate in seguito a due distinte denunce di legittimi eredi che si erano visti soffiare il patrimonio. La prima denuncia risale al novembre 2017 ai carabinieri di Forte dei Marmi, la seconda è del dicembre 2018, ai carabinieri di Gramolazzo. Da qui è partita un'inchiesta della Procura diretta dal pm Enrico Corucci, che grazie anche a intercettazioni telefoniche ha portato a scoprire decine di beni immobili sottratti con questo sistema ai legittimi proprietari. I tre fratelli utilizzavano anche una ricca documentazione tecnica, con aerofotogrammi.

I beni in questione si trovano in Garfagnana, a Lucca, Forte dei Marmi in zona Roma Imperiale, in centro a Pisa (un appartamento sequestrato per impedirne la vendita) e a Massa. Altre due persone risultano indagate: la compagna russa di Giancarlo Canozzi e un prestanome pregiudicato garfagnino. Al vaglio adesso la posizione di alcuni geometri e professionisti coinvolti negli atti. I dettagli sono stati illustrati dal capitano Edoardo Cetola, comandante della Compagnia carabinieri di Viareggio, dal maggiore Giorgio Picchiotti, comandante della Compagnia di Castelnuovo Garfagnana, dal luogotenente Giuseppe Alaimo, comandante della stazione di Forte dei Marmi e dal luogotenente  Giuseppe Lucchesi, comandante della stazione di Gramolazzo.