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14 mag 2022

Sparò al vicino: a processo per tentato omicidio

La Procura ha chiesto il giudizio immediato per l’86enne di San Cassiano di Controne. Dall’episodio del 12 aprile è agli arresti domiciliari

Un momento del sopralluogo dei carabinieri a San Cassiano (foto Borghesi)
Un momento del sopralluogo dei carabinieri a San Cassiano (foto Borghesi)
Un momento del sopralluogo dei carabinieri a San Cassiano (foto Borghesi)

La Procura ha chiesto il processo con giudizio immediato a carico di Rodolfo Giannini, l’85enne che il 12 aprile scorso a San Cassiano di Controne aveva sparato al vicino di casa 73enne dopo una banale lite per un parcheggio, ferendolo a una mano. L’imputazione formulata dal pm Salvatore Giannino è di tentato omicidio e porto d’arma da fuoco abusivo. Sarà ora il gip a valutare la richiesta e a fissare la data del processo in tempi brevi.

L’uomo era stato arrestato dai carabinieri poco dopo l’episodio e da allora si trova agli arresti domiciliari. Il pm ha scelto questa “scorciatoia“ nella procedura processuale, che consente di saltare l’udienza preliminare, perché vi sono evidenti prove della sua responsabilità.

L’episodio avvenuto un mese fa era nato da una banale lite tra vicini, sfociata poi in una sparatoria, fortunatamente senza conseguenze tragiche. Tutto era accaduto intorno alle 15, nel borgo di San Cassiano di Controne, piccola frazione montana del comune di Bagni di Lucca. Rodolfo Giannini aveva trovato l’auto del vicino parcheggiata in un modo che impediva il passaggio della sua Ape nelle strette strade del paese. Da lì era nata la scintilla della lite. Al culmine dell’accesa discussione l’86enne era rientrato nella propria abitazione e dopo aver impugnato una pistola calibro 22, regolarmente detenuta in casa, era uscito a aveva aperto il fuoco per due volte contro il vicino. Uno dei due colpi l’aveva centrato a una mano.

Le conseguenze non erano state tragiche solo per un caso fortunato, ma per la Procura l’anziano aveva il proposito di uccidere e oltretutto non poteva portare fuori quella pistola e sparare. Da qui la richiesta di processarlo per i due reati: tentato omicidio e porto d’arma da fuoco abusivo.

Sul posto, dopo la segnalazione di un agente della Polizia municipale di Bagni di Lucca fuori servizio che avrebbe assistito alla scena, erano prontamente accorsi i carabinieri che erano riusciuti anche a placare gli animi, evitando così pericolose recrudescenze della lite. L’86enne, sfogata in quel modo assurdo la sua rabbia, si era subito calmato e la situazione era tornata sotto controllo. Gli accertamenti erano stati condotti dai carabinieri di Bagni di Lucca e del radiomobile della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana guidati dal comandante provinciale, il colonnello Ugo Blasi, e dal maggiore Giorgio Picchiotti.

Il vicino era rimasto ferito a una mano in modo lieve, ma solo per un pizzico di fortuna.

Paolo Pacini

© Riproduzione riservata

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