Scritte sui muri, un’invasione. E il Comune scriverà ai privati per invitarli a cancellarle

Oltre a interventi di pulizia nei luoghi pubblici, potrebbero scattare ordinanze per gli altri edifici

Scritte sui muri, un’invasione. E il Comune scriverà ai privati per invitarli a cancellarle

Scritte sui muri, un’invasione. E il Comune scriverà ai privati per invitarli a cancellarle

Viva di qua, abbasso di là. E poi disegni in stile libero. E ancora nomi di anime gemelle e sigle politiche. Per non parlare delle scritte minacciose. I graffitari, con o senza ideali alla base, stanno colpendo in più parti Lucca. Scritte spray, difficili poi da rimuovere se prodotte sul marmo, a prescindere dai costi di ripulitura, stanno comparendo in più zone. I sottopassi che collegano la periferia al centro sono ridotti malissimo, a cominciare da quello che collega piazzala Boccherini al quartiere di S. Anna, un vero e proprio tazebao di cinese memoria dove chiunque, bomboletta alla mano, vomita quello che gli passa per la testa. Minacce comprese.

La situazione non è migliore se ci si sposta al sottopasso a San Concordio e nemmeno se si varcano le Mura. Il cantiere dell’ex Cinema Centrale è ricoperto di scritte la maggior parte di formazioni politiche di estrema sinistra, scritte in via Galli Tassi e persino sui pioli in marmo in corso Garibaldi. Negli ultimi tempi preso di mira anche un lato della casermetta San Pietro, sede dell’Associazione Lucchesi nel Mondo. In generale, il degrado è notevole in molte zone del centro e il Comune, dopo una prima operazione di pulizia condotta lo scorso anno, intende replicare con una iniziativa ancora più vasta nei prossimi mesi.

Non solo: da Palazzo Orsetti fanno sapere che a breve verrà inviata una lettera di sollecito anche ai proprietari privati degli immobili colpiti dalle scritte per invitarli, almeno in prima battuta bonariamente, a cancellare le stesse. La legge, infatti, prevede siano i proprietari (becchi e bastonati, verrebbe da dire, visto che già si trovano a dover fare i conti con l’inciviltà di taluni) a dover provvedere alla cancellazione e il Comune, attraverso un’ordinanza, può anche imporre il recupero dei muri anche in modo forzoso.