
Un ospedale (Foto di repertorio)
Lucca, 3 agosto 2024 – Otto mesi di attesa per la terapia non sono pochi per la signora Nadia che soffre di sclerosi multipla. E non si sa ancora se basteranno. “Abbiamo fatto la visita a gennaio al centro sanitario di San Leonardo – così il marito, Mario del Tredici di Porcari – e da allora siamo in attesa della terapia. Il codice che hanno assegnato a mia moglie in occasione della visita è il verde, probabilmente la sclerosi multipla non è considerata priorità. Eppure è bloccata su un lato, braccio e gamba, e non può più guidare. Vorrei poter far comprendere i disagi di chi soffre questa malattia, a cui le terapie regalano un gran sollievo“. L’anno scorso le cose erano andate meglio ma di poco: l’attesa era stata di sei mesi.
“Tutto va in peggio: per i farmaci necessari per mia moglie prima mi facevano l’impegnativa per due ritiri, ora uno soltanto. Per le scarpe specifiche faccio il ping pong tra un ufficio e l’altro, per avere tutti gli ok mi servono sei viaggi. Per fare la mammografia per mia moglie ci hanno detto che a Lucca non c’era posto e dovevamo andare a Piombino, ma ci rendiamo conto?“. Un calvario quotidiano, come se la malattia non lo fosse già abbastanza. “Ho provato a portarla anche in un centro privato, ma costa 40 euro a seduta per 8-10 sedute, francamente non me lo posso permettere – dice il signor Del Tredici –. Dall’Asl, in verità, ci hanno indicato un’alternativa: andare a far le terapie a Fornoli dove, ci hanno detto, ci sono meno pazienti e dunque meno attese. Ma questo vuol dire spese e tempo. Possibile che su Lucca e Piana non ci sia una soluzione in tempi ragionevoli?“.
Tra le cose andate in peggio anche i rimborsi. “Una volta rimborsavano il viaggio per fare le terapie, ora non più. Visto che mia moglie non può più guidare o la accompagno io oppure deve prendere un taxi, ovviamente a carico nostro“. “Francamente – dichiara il nostro lettore – non mi capacito di come persone più anziane di noi riescano a uscire da questi dedali per ottenere finalmente la cura e l’assistenza a un malato in tempi e modalità consone. Eppure, guarda caso, nel privato diventa tutto così semplice e immediato“.
Laura Sartini