Uno dei tanti ritrovi all’esterno di “Ristorum in Petra Sancta“
Uno dei tanti ritrovi all’esterno di “Ristorum in Petra Sancta“
di Daniele Masseglia E’ un film già visto: in Comune e alla polizia municipale piovono esposti contro la movida del locale, scattano i controlli e alla fine l’attività riceve l’ordinanza che impone la chiusura anticipata alle 22 per cinque giorni. E così pure i titoli di coda, con le proteste dei gestori che ritengono esagerato il provvedimento e il sindaco che si appella al rispetto delle regole. L’ultimo caso è quello di “Ristorum in Petra Sancta“, in...

di Daniele Masseglia

E’ un film già visto: in Comune e alla polizia municipale piovono esposti contro la movida del locale, scattano i controlli e alla fine l’attività riceve l’ordinanza che impone la chiusura anticipata alle 22 per cinque giorni. E così pure i titoli di coda, con le proteste dei gestori che ritengono esagerato il provvedimento e il sindaco che si appella al rispetto delle regole. L’ultimo caso è quello di “Ristorum in Petra Sancta“, in piazza Carducci, tra i più gettonati dai giovani ma finito nel mirino dei residenti a causa di musica alta e schiamazzi fino a notte fonda tali da costituire un disturbo della quiete pubblica. Effettuati i controlli, la polizia municipale ha chiesto l’intervento del sindaco.

Detto fatto: il primo cittadino giovedì ha firmato l’ordinanza e “Ristorum“, pertanto, a partire da ieri sera fino a martedì dovrà chiudere i battenti alle 22. Il titolare Stefano Dami non farà ricorso ma protesterà in modo pacifico e silenzioso. "Per tutte e cinque le sere – spiega – chiuderò il locale all’orario imposto ma lascerò le luci accese. E’ stato un fulmine a ciel sereno anche se da tempo c’è una residente che si lamenta di continuo. Di sicuro non teniamo la musica alta come in discoteca. Ci comportiamo come tutti gli altri, terminando alle 2 con servizio al tavolo e tre addetti alla security, della stessa agenzia impiegata al vicino ’Gatto Nero’, per prevenire problemi e controllare il greenpass. Di questi tempi si lavora soprattutto venerdì e sabato: l’ordinanza è una brutta botta, perderò oltre 5mila euro di incasso. Più i dipendenti a casa, le tredicesime, i contributi da pagare e le bollette".

Il sindaco Alberto Giovannetti, che ieri ha avuto un faccia a faccia con Dami, chiede più equilibrio. "Mi dispiace, cerchiamo sempre di essere tolleranti, ma anche le attività hanno delle regole e chi apre in centro sa che va incontro a una determinata situazione: bisogna comportarsi in modo consapevole. Abbiamo investito somme importanti per riqualificare la piazza rendendola più bella e decorosa, cerchiamo un punto di equilibrio tra chi ha un’attività e chi vive in zona. La polizia municipale non agisce contro qualcuno, ma controlla che le regole siano rispettate. L’ambiente deve esser vivibile per tutti, senza che nessuno prevalga e prevarichi i diritti degli altri".