Non mollare mai è il motto del velocista lucchese Andrea Lanfri
Non mollare mai è il motto del velocista lucchese Andrea Lanfri

Lucca, 31 dicembre 2018 - Sfidare l’impossibile, trasformare le difficoltà in forza per scrivere un’altra bellissima pagina di storia. E’ «solo» l’ultima missione di Andrea Lanfri, campione paralimpico lucchese. Nel 2016, dopo aver vinto la battaglia contro la meningite, Andrea è diventato il primo atleta italiano con doppia amputazione a sfondare il muro dei 12 secondi nei 100 metri. Da allora un successo dopo l’altro. Ora, però, la sfida più ambiziosa: salire sul tetto del mondo, conquistando la vetta dell’Everest. «Sarei il primo uomo nella storia con amputazioni a gambe e mani a riuscirci», spiega Andrea che proprio in questi giorni dovrà allenarsi a fondo per preparare la spedizione.

«Dal 2 al 12 gennaio salirò il vulcano Chimborazo in Ecuador, a più di 6000 metri. Queste saranno le prove generali per preparare la conquista dell’Everest a maggio». Dubbi, paura? Neanche un po’. «Fisicamente so di potercela fare - dice Andrea - mi sto preparando da mesi per dimostrare a chi, come me, ha rischiato di morire che tornare a vivere e sognare è possibile. Durerò fatica, tornerò distrutto. Ma potrò dire di avercela fatta».

Un sogno meraviglioso. Che purtroppo ha un costo. Per comprare tutta l’attrezzatura, comprese protesi ad hoc resistenti a ghiaccio e neve, servono 13mila euro. Per questo ieri l’atleta ha lanciato sui social una campagna di raccolta fondi. E anche tramite le pagine de La Nazione lancia un appello a tutti i suoi fan, agli sportivi, agli appassionati, o anche semplicemente a chi crede che niente è impossibile, con la tenacia e l’ambizione. «Ho solo bisogno della vostra spinta e del vostro sostegno - dice Andrea - Bastano due minuti: datemi una mano, io ci metterò cuore, gambe al carbonio e piedi al titanio. Sarà come portarvi con me sul tetto del mondo». I tempi stringono: mancano solo 22 giorni per la donazione, da effettuare sul sito https://progetti.ognisportoltre.it/projects/353-everest-2019.

In breve tempo sono già stati raccolti 1.415 euro. Se le donazioni raggiungeranno quota 6.500, uno degli sponsor di Andrea aggiungerà l’altra metà dei soldi necessari per la spedizione. L’obiettivo non è lontano. Ma ad Andrea servirà il sostegno di tutti per compiere l’arrampicata del secolo. Oltre le aspettative, al di là di ogni limite.