San Cassiano. Una sconfitta per tutti

L'articolo sottolinea che l'amministrazione ha agito nel rispetto della legge, ma avrebbe dovuto evitare lo scontro finale con le famiglie. Si auspica che scene del genere non si ripetano più.

Insomma, come nel calcio: quando si perde, si perde tutti insieme. E, davvero, l’epilogo di questa storia non ha né vincitori né vinti; ma solo sconfitti. Partiamo dall’ovvio: l’amministrazione ha agito nel pieno rispetto della legge, nel nome di un interesse collettivo e sostenuta da numerose sentenze. Lo ha fatto per riportare alla legalità una situazione che non lo era, ma la piega che hanno preso le cose avrebbero dovuto suggerire qualche accortezza in più, a partire da quel dialogo con le famiglie che – speriamo – si apra davvero. Lo scontro finale e le scene viste giovedì mattina andavano evitate ed è bene che su questo l’amministrazione ci rifletta un po’ su. Agire nel rispetto della legge e della legalità non significa perdere la capacità di ascolto e di analisi. Qualcuno in questa città in passato l’ha già fatto ed è arrivato a chiedere soldi ai cittadini, e tutti sappiamo come è andata a finire. Anche il più forte dei sindaci deve capire da che parte soffia il vento e far di tutto per evitare che arrivi la bufera. Stavolta non è andata così. E noi – come siamo certi anche quelle decine e decine di lucchesi rimasti basiti nel vedere un uomo che minacciava di darsi fuoco per parlare con un sindaco o un assessore – ci auguriamo che scene del genere non se ne vedano più.