”Pardini punto di raccordo“. Baldini promuove il sindaco a leader della Provincia

Per il consigliere regionale della Lega il primo cittadino lucchese è diventato “un riferimento per tutte le amministrazioni comunali ed apprezzato dalla Regione”.

"La sinergia che il Sindaco di Lucca Mario Pardini sta promuovendo con tutto il comprensorio provinciale, sviluppando eventi che vanno ad impegnare anche gli altri comuni dell’intero territorio, è un fatto molto positivo e conferma i buoni presupposti affinché si possa seriamente concorrere e centrare l’obiettivo di Lucca Capitale della Cultura 2026, riscattando la delusione di Viareggio di due anni fa quando questa sinergia non si fu in grado di realizzare".

Lo sostiene Massimiliano Baldini, consigliere regionale e responsabile cultura della Lega; che poi aggiunge: ”A dire il vero non meraviglia, perché Pardini ha certamente dimostrato ottime capacità di mediatore ponendosi come punto di raccordo per tutte le amministrazioni comunali della provincia ed incassando anche una evidente relazione istituzionale con la Regione Toscana che, attraverso il Presidente Eugenio Giani, non perde occasione di essere presente ai numerosi eventi che si realizzano a Lucca“.

”La tappa – aggiunge Baldini – del Giro d’Italia che, proprio nel centenario della morte di Giacomo Puccini, arriverà a Lucca dopo 39 anni, passando per Camaiore e ripartendo poi da Torre del Lago Puccini, ne è un’altra plastica dimostrazione e grazie alla marcata mediaticità della corsa rosa sarà un volano turistico e culturale di grande portata, come hanno evidenziato le stesse categorie economiche molto soddisfatte, sia a Lucca che a Viareggio. Del resto - conclude il consigliere regionale della Lega - i risultati in termini di vitalità turistica che Lucca ha mostrato da quando Pardini guida la città sono sotto gli occhi di tutti e, semmai, costringono l’amministrazione del capoluogo ad accelerare, come è gia’ stato detto, sui temi infrastrutturali per adeguare la città a questa nuova rinascita e primavera di eventi e di cultura che l’amministrazione Pd aveva completamente perso di vista”.