Don Silverio Coletti
Don Silverio Coletti

Capannori (Lucca), 23 maggio 2019 - SI È SPENTO nella notte tra martedì e mercoledì padre Silverio Coletti, il sacerdote carmelitano scalzo da tanti anni, una presenza insostituibile nel santuario della Madonnina di Capannori. Era da tempo malato ed era stato costretto a servirsi di una sedia a rotelle. L’altra sera aveva un po’ di febbre ma niente faceva presagire la morte imminente. Era nato a Roma nel giugno del 1934 ma la sua vita religiosa si è svolta tutta tra la popolazione della diocesi di Lucca. Era molto conosciuto in città, dove aveva insegnato religione al liceo artistico e nei paesi. Intriso di una profonda spiritualità carmelitana derivata dai grandi mistici dell’ordine da S.Teresa d’Avila a S.Giovanni della Croce, aveva studiato teologia e si era laureato al Teresiano di Roma. Aveva fondato il movimento religioso “La Parasceve”. Era in continuo contatto con i giovani che intercettava anche nelle discoteche quando non era ancora malato. Era molto amato da tutti anche da anziani. Sapeva infondere buon umore e allegria in tutti, nonostante le sue sofferenze sorrideva sempre.

Si autodefiniva un giornalista impegnato nel sociale e da anni aveva imparato le nuove tecnologie. Negli anni Ottanta aveva collaborato con l’arcivescovo Giuliano Agresti per i massmedia in diocesi occupandosi di televisione e di radio. Fu un duro colpo il furto delle sue attrezzature televisive nel 2009. Il convento della Madonnina subì un danno di trecentomila euro ma padre Silverio non si perse d’animo. Oltre l’uso dei più sofisticati massmedia che aveva imparato da autodidatta, padre Silverio teneva molto alla spiritualità carmelitana. Fondamentale il corso di formazione alla preghiera dedicato alla santa carmelitana tedesca di origine ebraica Edith Stein compatrona d’Europa morta in una campo di concentramento. Nonostante lo stato precario di salute aveva voluto incontrare il nuovo arcivescovo Paolo Giulietti il 12 maggio, nella domenica dell’ingresso in diocesi del presule e aveva partecipato alla grande concelebrazione liturgica.

I funerali si terranno domani alle 16 alla Madonnina di Capannori e saranno celebrati dall’arcivescovo Giulietti circondato da numerosi sacerdoti e da confratelli carmelitani provenienti anche da Roma. Stasera sempre alla Madonnina alle 21 recita del rosario.

Oriano de Ranieri