L’appalto sotto la lente. Vicenda Sistema Ambiente. Cade l’accusa di corruzione

Prosegue l’udienza preliminare sulla gara per il noleggio delle spazzatrici. Due archiviazioni: restano 4 imputati, tra i quali l’ex ad Giuseppe Caronna.

L’appalto sotto la lente. Vicenda Sistema Ambiente. Cade l’accusa di corruzione
L’appalto sotto la lente. Vicenda Sistema Ambiente. Cade l’accusa di corruzione

Va avanti di fronte al giudice Antonia Aracri l’udienza preliminare per la vicenda del presunto appalto “truccato” per la fornitura di 60 mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti di Sistema Ambiente, del valore di oltre 6 milioni di euro, relativo al 2021, su cui aveva indagato la Guardia di finanza. Il reato contestato agli imputati è la tentata turbativa d’asta, mentre è stata derubricata l’imputazione di tentata corruzione e due posizioni sono state nel frattempo completamente archiviate.

Sotto processo restano l’ex ad di Sistema Ambiente, l’ingegner Giuseppe Caronna, il presidente della Gorent Spa, Furio Fabbri, un membro della commissione di gara, Riccardo Gori (professore associato del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze, presidente) e infine il professore universitario Claudio Lubello, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze, che avrebbe segnalato due colleghi universitari da inserire in commissione. Archiviate invece dal gip le posizioni di Giovanni Ferrara (professore del Dipartimento di Ingegneria Industriale di Unifi) e del commercialista lucchese Andrea Bertoncini, membri della commissione sul cui operato non sono emerse irregolarità di sorta.

Tutti i quattro imputati, tramite i propri difensori, hanno chiesto al gup di essere esaminati alla prossima udienza, fissata per il 29 gennaio. La sentenza è attesa per l’udienza successiva, quella del 19 febbraio. L’obiettivo della difesa, che non ha chiesto riti alternativi, è quello di chiarire tutto già in questa fase preliminare.

Nel frattempo è caduta l’accusa di tentata corruzione inizialmente contestata all’ingegner Giuseppe Caronna di Sistema Ambiente e al presidente della Gorent Spa, Furio Fabbri. Una rilettura delle intercettazioni telefoniche e ambientali ha convinto il pm Enrico Corucci e il giudice Aracri sulla insussistenza di promesse o richieste di denaro a favore dell’ex Ad di Sistema Ambiente. Restano da chiarire alcune dinamiche sulla scelta dei componenti della commissione di gara e sull’introduzione di “requisiti innovativi“ nel disciplinare che secondo l’accusa avrebbero consentito di ottenere punteggi aggiuntivi in favore della società di Firenze.

Paolo Pacini