Il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Lucca, Umberto Quiriconi (Alcide)
Il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Lucca, Umberto Quiriconi (Alcide)

Lucca, 4 febbraio 2021 -  L’Istituto superiore di sanità lo ha messo nero su bianco: la cara vecchia influenza dal 18 al 24 gennaio ha bussato alle porte di pochissimi italiani. Su un campione di 1000 assistiti, sono stati registrati 9 casi in meno rispetto allo stesso periodo del 2020. Un respiro di sollievo soprattutto per gli over 60, ma anche per i medici di medicina generale, già alle prese con la pandemia. Ma a Lucca come siamo messi? Per capirlo abbiamo fatto il punto con il presidente dell’Ordine dei medici di Lucca, Umberto Quiriconi.
 

«Per fortuna - spiega - sta andando tutto piuttosto bene. Un quadro influenzale classico si sarebbe prestato a enormi problemi di diagnostica differenziale". Capire se naso che cola e qualche linea di febbre siano sintomi del Covid o dell’influenza resta la bestia nera di ogni medico di medicina generale. "Si stanno registrando le normali sindromi da raffreddamento tipiche del periodo invernale con fastidio alla gola e febbre che si risolvono abbastanza facilmente con i comuni antipiretici: ma non configurano una sindrome influenzale". In pratica: non confondete il colpo di freddo con l’influenza. Anche perché con mascherina, gel e tanta attenzione, prenderla è quasi impossibile. "Ancora è presto per una stima ma sappiamo che sono molti meno rispetto all’anno scorso. Ciò è legato sicuramente al fatto che tutti portiamo la mascherina e sono meno le occasioni di contatto: questo impedisce la diffusione degli adenovirus ’banali’ e responsabili delle sindromi influenzali". Gli ambulatori, al momento, non sono intasati di richieste di diagnosi differenziali. Il fiato però resta sospeso fino alla fine di febbraio. "Storicamente la sindrome influenzale avviene in un arco di tempo che va da gennaio a fine febbraio: ma non essendo partita l’ondata di contagi potremmo evitare il colpo di coda. Anche se non è possibile fare una previsione valida al 100%". Merito anche dei vaccini. Per questo, i camici bianchi potrebbero avere mani libere, aiutando nella somministrazione dei vaccini anti-Covid. Un’ipotesi che su Lucca potrebbe avverarsi? "Sarebbe un valore aggiunto, ma serve la messa a disposizione del vaccino di Astrazeneca, l’unico che consente una conservazione anche ai medici di medicina generale. Senza l’aiuto degli ambulatori, la vaccinazione di massa non si raggiungerà mai. Questo a patto di avere a disposizione un vaccino conservabile in frigo".
L’ondata di infezioni da Covid fra i medici di medicina generale per ora si è arrestata e non si registrano contagi al momento. Né contagi paragonabili al periodo marzo-maggio. Quiriconi però rivolge un pensiero ai medici in libera professione della nostra provincia. "Sono passati in seconda linea e molti attendono ancora di essere vaccinati. E questa è una cosa inaccettabile. L’Ordine segue con molta attenzione l’evoluzione di questa situazione ed è indignato per il fatto che i professionisti di libera professione ancora non hanno iniziato ad essere presi in considerazione".