Fiori sul luogo del tragico incidente
Fiori sul luogo del tragico incidente

Capannori (Lucca), 5 giugno 2020 - Un progetto, forse meglio definirlo una semplice idea. Troppo fresca la ferita per essere valutata adesso. Ricordare Samuele, Amedeo e Marco? Si può fare. Magari nella giornata dedicata alle vittime della strada, nella terza domenica di novembre, se non nel 2020, forse nel 2021, potrebbe esserci un ricordo tangibile dei due diciassettenni e del trentottenne deceduti in un tragico incidente lunedì scorso sulla via Pesciatina.

Ma è solo l’avvio di un discorso che dovrà essere sviluppato con calma. L’amministrazione comunale capannorese fa sapere di essere disponibile ad intraprendere un percorso con le famiglie per rendere omaggio ai tre scomparsi. Nessuno vuole fare inutili e premature fughe in avanti, perché ognuno ha la propria sensibilità. Se il ricordo è una forma gradita, si troveranno sistemi per onorare la memoria di Amedeo e di Samuele, amici sin dai tempi delle scuole Medie, e di Marco.

Ma il placet deve giungere da chi adesso è straziato dal dolore. Molte le opzioni che potrebbero essere seguite, sempre che i nuclei familiari coinvolti siano disponibili. Un tema è quello della sicurezza stradale, con molte iniziative da parte della polizia municipale, organizzate ogni anno nelle scuole e che potrebbero avere, chissà, una dedica speciale. Oppure targhe alla memoria. Ci sono precedenti in tal senso. In molti ricorderanno la morte, sempre a seguito di incidente, di Michael Petrini, il ragazzo di appena 14 anni che venne travolto da una vettura a Camigliano. Era il 15 gennaio 2015. Il 17 novembre 2018, gli amici e i compagni di scuola lo ricordarono all’istituto comprensivo di Camigliano, dove Michael studiava, con una targa commemorativa nel giardino della scuola.

«In memoria di Michael Petrini, vivrai per sempre nei cuori di chi ti ama" è la scritta che rimarrà indelebile sulla pietra. Un modo semplice per ricordare chi non c’è più ma che, come ricordato nell’omelia di don Damiano Pacini ai funerali, sarà comunque sempre presente. C’è da ricordare che, sotto il profilo strettamente regolamentare, per cippi o iniziative di vario genere non vi sono limiti temporali. Per intitolare una via o una piazza a qualcuno, questo in generale, servono dieci anni dalla scomparsa, salvo deroga della Prefettura. Nelle prossime settimane l’affetto della gente qualcosa partorirà.
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