
Leonardo Fornaciari sindaco di Porcari
Altri novanta giorni concessi dalla Regione a Retiambiente Spa per rispondere ai quesiti sull’impianto di riciclo di prodotti assorbenti per l’igiene della persona. Si tratta in primis di pannoloni e pannolini ma anche scarti tessili, che il gestore unico del ciclo integrato dei rifiuti nel perimetro dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) Toscana Costa vorrebbe realizzare a Salanetti, sul territorio di Capannori, al confine con Porcari. E’ una notizia che sposta le lancette dell’orologio dell’iter per l’autorizzazione a realizzare la struttura.
Ci sarà tempo fino al 22 febbraio per fornire risposte a tutte le domande, comprese quelle del Comune di Porcari che, nei giorni scorsi, ha presentato uno studio in cui dimostra come il centro abitato arrivi a 90 metri dal capannone dove verrebbe installata la "grande lavatrice", come è stato definito l’impianto, quando in realtà di metri ne sono necessari almeno 200.
Il ricorso al Tar dei cittadini è stato respinto, ma c’è ancora pendente quello al Capo dello Stato da parte del Municipio porcarese che, attraverso un procedimento giuridico, è stato in pratica assimilato a quello del Tribunale Amministrativo Regionale. Ci sono ancora molte variabili quindi.
"Voi tutti sapete – commenta il sindaco, Leonardo Fornaciari - che il Comune di Porcari doveva essere escluso dalla conferenza dei servizi e invece a forza di chiedere, insistere e sollecitare, siamo ancora al tavolo a pieno titolo in Regione Toscana dove facciamo osservazioni e solleviamo problemi. Ebbene Regione Toscana ci avvisa che, in seguito alla conferenza di servizi del 22 ottobre, dove sono state posti ulteriori quesiti importanti anche dal Comune di Porcari, il responsabile del procedimento regionale ha concesso altri 90 giorni a Retiambiente, che li ha chiesti, per rispondere a tutte le obiezioni e le criticità sollevate da alcuni e in primis dal Comune di Porcari. Ma poiché non si possono e non si devono banalizzare questi temi con slogan e frasi ad effetto, a breve faremo una riunione pubblica per aggiornare i cittadini sul tema. Come vedete e come avevamo sempre detto, – chiosa il primo cittadino - non ci spostiamo di un millimetro e la questione diventa sempre più lenta e complicata per chi vuole realizzare un impianto che non vogliamo". Fin qui Fornaciari che ribadisce dissenso in merito alla struttura che, per il momento, si allontana di qualche mese. Poi una decisione definitiva andrà comunque presa.
Massimo Stefanini