Lucca, 8 giugno 2021 - Sono ancora gravi le condizioni di Irene Cervelli, l’impiegata 41enne di Segromigno in Piano colpita venerdì scorso da un ictus che si sospetta collegato alla vaccinazione con AstraZeneca effettuata il 26 maggio.

E’ stata sottoposta a due interventi chiurgici ed è ricoverata in prognosi riservata, in coma farmacologico, nella rianimazione neurochirugica dell’ospedale di Cisanello.
I genitori e il fratello Francesco chiedono chiarezza sulla vicenda e si sono rivolti all’avvocato Giovanni Mandoli per presentare un dettagliato esposto. Il legale sta attendendo copia della cartella clinica e degli esami effettuati all’ospedale di Cisanello, in collaborazione con la clinica universitaria di Firenze.

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«Al momento – spiega l’avvocato Giovanni Mandoli – non sappiamo con certezza se il malore che ha avuto Irene sia dipeso dalla somministrazione del vaccino. Lei comunque era una ragazza sanissima e non ci sono casi clinici in famiglia riconducibili a problematiche del genere. Inoltre l’Aifa aveva consigliato l’utilizzo di AstraZeneca per una fascia di età assai superiore alla sua. Tutti elementi da valutare. Seguiamo con attenzione la situazione e presenteremo presto un esposto, non appena avremo elementi più chiari. Irene al momento è mantenuta in coma farmacologico all’ospedale di Cisanello e sarà poi progressivamente risvegliata. I familiari sono molto provati e chiederei a tutti di rispettare una certa distanza, per non sovraccaricarli emotivamente".

Irene lo scorso 26 maggio si era presentata volontariamente al Campo di Marte per approfittare dell’open day dell’Asl con il vaccino AstraZeneca. Lei in realtà aveva già prenotato per qualche settimana dopo il vaccino Pfizer, ma aveva cambiato idea per anticipare il tutto e agevolare così la programmazione delle vacanze estive, dato che in questo modo la seconda dose avrebbe dovuto farla dopo circa tre mesi.

Dopo l’iniezione di AstraZeneca aveva accusato solo un po’ di stanchezza, fatica e dolore alle ossa. Non aveva avuto febbre. Poi venerdì mattina, nove giorni dopo la somministrazione, dopo aver montato le scale di casa, era crollata improvvisamente a terra.

Paolo Pacini