FIORELLA CORTI
Cronaca

Canyoning, la nuova frontiera del turismo nella Valle del Serchio. In 130 arrivati da tutta la regione

Accolti dal vicesindaco Giorgio Daniele e dalla consigliera Matilde Gambogi si sono ritrovati per confrontarsi sul tema e organizzarsi per le escursioni estive da programmare sul territorio

Canyoning nella Valle del Serchio (Foto Borghesi)

Canyoning nella Valle del Serchio (Foto Borghesi)

Coreglia Antelminelli (Lucca), 14 giugno 2024 – Cascate cristalline, rocce forgiate dal tempo e sbiancate dal passaggio impetuoso dell’acqua, scivoli, forre, pozze naturali, canyon spettacolari e paesaggi mozzafiato. Queste, solo alcune delle caratteristiche ambientali che attraggono nella Valle del Serchio, e anche della vicina Val di Lima, tanti appassionati dello sport acquatico chiamato canyoning o torrentismo. Niente mezzi per attraversare i corsi dei tanti torrenti presenti sul territorio, bensì per affrontare l’avventura mai solitaria, accompagnati da guide esperte o dopo avere acquisito le tecniche necessarie, basterà muta isotermica, casco protettivo, corde, discensori, insieme a una buona preparazione fisica e il giusto equipaggiamento tecnico in ogni possibile sfaccettatura, per essere in grado di affrontare qualsiasi necessità.

Questa disciplina sportiva è sempre più diffusa e rappresenta una quota importante di nuovo turismo escursionistico da prendere in seria considerazione. Si tratta di uno sport che può essere praticato in sicurezza da grandi e piccoli turisti, visti i tanti livelli di difficoltà presenti nei vari percorsi, in cerca di nuove avventure e ambienti incontaminati. Un messaggio che giunge forte e chiaro dal Comune di Coreglia Antelminelli dove nei giorni scorsi, come accade da alcuni anni, oltre 130 canyonisti provenienti da tutta la regione si sono ritrovati per confrontarsi sul tema e organizzarsi per le escursioni estive da programmare sul territorio coreglino, dove è presente una destinazione considerata tra quelle maggiormente privilegiate e avvincenti in Toscana; il Torrente Ania con le sue "Strette".

A parlarne è stato il vicesindaco di Coreglia, Giorgio Daniele che, con la consigliera Matilde Gambogi li ha accolti al loro arrivo. "Molto bello e interessante il raduno dei tanti amanti del canyoning che si sono ritrovati a cena nel nostro capoluogo, rinnovando un appuntamento che ormai si ripete da diversi anni - commenta Giorgio Daniele - diventato sempre più importante. Con la collega consigliere Matilde Gambogi, divenuta ormai “una di loro“, abbiamo formulato delle considerazioni e riflessioni in merito. Tra queste, anche il fatto di come persone esterne dai nostri contesti abituali e giunte da fuori zona riescono ad avvicinarci e farci conoscere le bellezze e le peculiarità a noi e ai più quasi sconosciute. Coreglia, con le “Strette dell’Ania“ è uno dei luoghi magici dove praticare questo sport, un paradiso per tutti gli appassionati, parole loro che sembrano anche volerci dire “il futuro è qui di fronte a voi“. Ambiente, territorio, natura, storia, cultura, cibo, sono il lavoro nuovo, la nostra ricchezza a chilometro zero. Su questi temi invito ufficialmente - conclude - associazioni, comitati e amministrazioni comunali a fare rete, a investire e a crederci".