Del Chiaro gioca a carte scoperte: "Come vedo Capannori in futuro"

Il candidato sindaco del centrosinistra si racconta, dalle aspirazioni alla questione rifiuti, fino agli Assi viari

Del Chiaro gioca a carte scoperte: "Come vedo Capannori in futuro"
Del Chiaro gioca a carte scoperte: "Come vedo Capannori in futuro"

Ordinanze sindacali del Comune di Capannori che regolamentino in maniera condivisa il traffico dei Tir e liberare i centri abitati su viale Europa e sulle vie Masini, Lombarda, Carraia, per almeno due giorni della settimana e il Comune di Lucca che potrebbe fare lo stesso per togliere dalla circonvallazione i mezzi pesanti altri due giorni, con percorsi alternativi. E’ l’idea alternativa sulla mobilità per il candidato sindaco del centrosinistra a Capannori, Giordano Del Chiaro. Stanno partendo le lettere a Comune di Lucca e Provincia, si chiederà il coordinamento della Prefettura, per organizzare il tavolo tecnico.

Del Chiaro, come immagina Capannori tra 10 anni?

"Come un territorio dove si vive sempre meglio, dove l’amministrazione civica lavora per migliorare la vita di tutti e non lascia indietro nessuno, con tanti servizi gratuiti presi a modello, come già accaduto con il Cantoniere di Paese o l’AcchiappaRifiuti. Sarà il primo Comune in Italia a emissioni zero che autoproduce energia grazie alla comunità energetiche, centro del turismo sostenibile grazie all’Oasi naturale della Gherardesca che abbiamo reso di proprietà pubblica. Sono solo alcuni esempi". Quale è il suo pensiero sui rifiuti?

"Un tema di cui mi occupo da 5 anni come assessore, sono convinto che la strada giusta sia quella della strategia rifiuti zero e dell’economia circolare. Insieme ad Ascit e al Centro ricercai, mettiamo in campo azioni concrete per ridurre i rifiuti a monte e la lotta alla plastica, per raggiungere il 100% di raccolta differenziata e abbassare le tariffe a cittadini e imprese".

E sugli assi viari?

"Abbiamo ottenuto due grandi successi: la creazione di un tavolo tecnico per le modifiche ad un progetto che non andava bene e l’accoglimento, già avvenuto, di una delle modifiche che chiedevamo, non utilizzare via Chelini come asse viario, perché taglierebbe a metà il territorio. Non abbiamo ceduto. C’è il problema dei camion, ma non dobbiamo delocalizzarlo da una zona all’altra. Per questo al tavolo tecnico in corso sulle varianti al progetto Anas, stiamo portando le modifiche votate in consiglio comunale: obiettivo la mitigazione dell’impatto ambientale dell’opera riducendo le altezze, la salvaguardia della zona dei laghetti di Lammari e che le aziende di San Pietro a Vico abbiano un collegamento a raso con gli assi viari".

Massimo Stefanini