
I lucchesi sono molto legati al chiosco
Lucca, 29 agosto 2025 – Era il lontano 1955 quando comparve, a pochi passi da piazza Santa Maria, un chiosco dei bomboli che diverrà uno dei luoghi abituali per i lucchesi.
Oggi, a 70 anni di distanza, arriva la notizia della chiusura definitiva del “chiosco dei bomboloni di Piero”, come è stato chiamato da generazioni di lucchesi e non solo. Lo annuncia, con una lettera piena di ricordi e di amarezza, lo stesso titolare Luca Pepi che insieme alla sua famiglia ha ereditato per generazioni il chiosco.
“Appena fuori Porta Santa Maria – ricorda Pepi – batteva il cuore della comunità popolare lucchese: un lungo susseguirsi di banchi e venditori ambulanti che collegavano la città a Borgo Giannotti, trovando la loro massima espressione nei festeggiamenti del Settembre Lucchese, con il parco giochi e i mercati delle fiere lungo tutto il tratto dagli spalti da Porta Santa Maria fino a Porta San Iacopo. Un ricordo ormai lontano, ma sempre vivo nella memoria e nella cultura cittadina. E proprio qui, per 70 anni, la nostra famiglia ha custodito l’ultimo avamposto di quella tradizione popolare. Frati, bomboloni e cannoli sono stati non solo dolci, ma simboli di un pezzo di Lucca: i ragazzi della vicina scuola, i commessi e gli artigiani che parcheggiavano nel polveroso sterrato degli spalti, le famiglie lucchesi e i visitatori di passaggio: tutti hanno trovato qui un sapore che sapeva di casa e di ricordi”.
“Generazioni intere si sono date appuntamento davanti a questo chiosco – prosegue –Pepi – nonni che riportavano i nipoti ai sapori della loro giovinezza, genitori che regalavano ai figli la stessa emozione vissuta da bambini. Non un semplice luogo, non una semplice attività che tutti i lucchesi conoscono,ma un punto di riferimento della memoria collettiva di Lucca”.
Dopo una lunga battaglia legale con l’ente comunale, che fece scalpore in città, iniziata nel 2018 con la richiesta di demolizione e il successivo blocco delle concessioni, nel 2024 è arrivata la conferma dell’impossibilità di proseguire e, di conseguenza, della chiusura definitiva.
“Non avendo trovato nessuna soluzione alternativa dopo incontri che di certo non davano niente di definito – conclude Pepi – dove nemmeno nostre proposte di spostamento con strutture adeguate nell’immediato circondario sono state prese al vaglio e pertanto dopo un ulteriore richiesta di rimozione del manufatto, abbiamo dovuto nostro malgrado annunciare la chiusura di questa attività nata chiosco e che così doveva rimanere”.
La famiglia Pepi intende festeggiare insieme a tutta la cittadinanza la settantennale storia con una foto collettiva proprio nel primo giorno dei festeggiamenti del Settembre Lucchese, che per la prima volta non li più vedrà partecipi: l’invito è per il 30 agosto alle ore 18, davanti al chiosco, per l’ultima grande foto: uno scatto che racchiuda questa lunga storia d’amore tra l’attività e Lucca.
“Per questo, fieri di aver svolto quest’attività totalmente a conduzione familiare – dicono – con orgoglio e infinita gratitudine per l’affetto che la nostra clientela (e non solo) ci ha sempre dimostrato, prima dello smantellamento definitivo vogliamo lasciare un ricordo condiviso”.
Una foto che inevitabilmente metterà un po’ di magone. Un altro pezzo di Lucca è ormai alle spalle. Ed è davvero un peccato.