Lucca, 19 aprile 2018 - Quattro studenti segnalati alla Procura del tribunale dei minori di Firenze che potrebbe ufficializzare i provvedimenti stamani. La svolta giudiziaria nel caso del prof bullizzato è arrivata, velocissima. Dunque sono quattro gli studenti (minorenni) nell’occhio del ciclone: tre per violenza privata, il quarto per aver lanciato un’offesa (a chi?). Il quadro potrebbe addirittura farsi più pesante. Se dovesse emergere che hanno agito pianificando gli episodi e le riprese video al fine di umiliare il docente si potrebbe prefigurare il reato di stalking. Non solo.

IL VIDEO DEL BULLO CONTRO IL PROF (clicca qui)

Sono spuntati altri tre video registrati in momenti, e con angolature, diversi, ma sempre nella stessa classe. Il bersaglio delle angherie è lo stesso: il professore dell’Itc Carrara. I protagonisti, invece, si alternano: non più un solo ragazzo ma più compagni che si spalleggiano nel deridere pesantemente l’insegnante. Un giovane, durante l’ora di lezione, si alza (non è l’unico che giri in piedi per la classe) si mette in testa il casco della moto e va alla carica puntando il prof e simulando un siparietto in stile Materazzi-Zidane che scatena l’ilarità generale.

In un altro video sono in tre intorno alla cattedra. Un giovane dice a un altro «puzzi di m.... non puoi stare lì», mentre un compagno finge protettività coprendo la testa del prof con un giacchetto. Altro video, altra scena surreale. Il professore è sempre seduto alla cattedra.

Un ragazzo sta riprendendo, passa una compagna un po' in carne davanti al video e lui: «levati di mezzo boiler del c.....». Volano bestemmie. Fino alla «ciliegina»: Non uno ma due bidoni della spazzatura impilati sopra la cattedra: «Le piace prof la torre di Pisa?». E giù risate.

I video, quattro addirittura, non restano nel circuito della classe. In un altro la sfrontatezza raggiunge gli apici del nonsense: «Professore ora basta le faccio il rapporto, dammi una penna (si riferisce a un compagno di classe), che ora le faccio il rapporto». Il clima è lo stesso del primo video con le frasi: «Non ha capito niente, chi comanda qui? Si metta in ginocchio e mi dia sei. Mi dia sei ho detto», sventolando la verifica della «discordia». Non uno ma più episodi, forse sequenziali, forse no.

Non uno ma più bulli, in una classe tutta di minorenni che tra una risata e l’altra, tentano di dettare legge. Non basta, le domande incalzanti tentano di sondare, schernendolo, anche i gusti sessuali del docente: «Le piace il p... Lo dica, le piace? O preferisce altro?». Il professore scuote la testa, invita gli studenti a tornare al loro posto. Non perde la calma, anzi. Pare rassegnato alle intemperanze di una classe che il preside stesso definisce problematica, e che per questo, da tempo, era stata attenzionata. Era stato avviato anche un percorso psicologico, ma tutto è stato evidentemente vano. In queste ore i video del prof bullizzato sono state pubblicati anche su Facebook, e anche senza volti oscurati. Potrebbero scattare azioni risarcitorie nei confronti di chi, con tanta leggerezza, ha diffuso il video in rete.

E, per assurdo, questo potrebbe trovare sullo stesso fronte sia la famiglia del professore che quella degli studenti.

Laura Sartini