REDAZIONE LUCCA

Borgo Giannotti chiede più attenzione

Numerose lamentele dai commercianti della storica via dello shopping frequentata da lucchesi ma anche da tanti turisti

Borgo Giannotti chiede più attenzione

Strade e marciapiedi dissestati, automobilisti maleducati e attraversamenti pedonali insufficienti stanno mettendo a dura prova la pazienza dei commercianti di Borgo Giannotti. Dopo numerose lamentele e segnalazioni, siamo andati a vedere con i nostri occhi lo stato della situazione.

Passeggiando lungo il Borgo, non si può fare a meno di notare i marciapiedi rotti. In molti punti, le lastre di pietra sono sconnesse, creando pericolosi dislivelli che possono causare cadute e incidenti. Questi problemi non solo mettono a rischio la sicurezza dei pedoni, ma danneggiano anche l’immagine del quartiere. In un’area frequentata da turisti e residenti, la mancanza di strisce pedonali adeguate rappresenta un rischio costante. Questo aspetto è particolarmente critico per le persone anziane e per chi si muove con passeggini o carrozzine, che trovano estremamente difficoltoso attraversare le strade in sicurezza. I commercianti di Borgo Giannotti chiedono solo di essere presi in considerazione.

"Non chiediamo miracoli, solo di essere ascoltati e che vengano presi provvedimenti concreti per migliorare la situazione – afferma Odette Abdel Wahed, del negozio ‘Frammenti del tempo’ – C’è il bisogno di interventi urgenti per garantire la sicurezza dei nostri clienti e dei passanti. Mettere in sicurezza il passaggio pedonale è ciò che ci interessa di più".

"Ogni giorno vedo persone che inciampano sui marciapiedi sconnessi. E’ una vergogna che in una città come Lucca si trascuri un quartiere così importante – racconta Cristina Ciabattari della bioprofumeria Biologicamente chic – Inoltre ci vorrebbero più controlli e attenzione allo stato della strada. Non stiamo parlando dei parcheggi, ma della sicurezza. I parcheggi per noi sono necessari, proprio perché non siamo in centro storico".

I commercianti di Borgo Giannotti lanciano un appello affinché intervengano tempestivamente per risolvere i problemi del quartiere, senza però danneggiarne il commercio.

"Attraversare la strada è pericoloso – afferma Davide Bigini di Infarina – qui davanti c’è un incrocio che crea caos ad ogni ora del giorno. Mancano strisce pedonali, controlli sulla velocità e sulle biciclette che vanno contromano sulla strada perché i marciapiedi non ci sono".

"La manutenzione urbana non è solo una questione di decoro, ma anche di sicurezza e di vivibilità – racconta Giovanni Paladini, proprietario di una tabaccheria – Saranno cinquant’anni che non mettono mano ai marciapiedi, e non vorremmo doverne aspettare altrettanti. Il punto è che come quartiere puramente commerciale, non possiamo nemmeno permetterci di aver la strada chiusa per mesi e mesi come ad esempio in via della Zecca".

Rebecca Graziano