Aria inquinata nella Piana ”Serve un cambio di mentalità”

Gli ambientalisti chiedono alle amministrazione di ripensare il modello di mobilità

Aria inquinata nella Piana ”Serve un cambio di mentalità”

Il serpentone delle auto che si forma in alcune ore del giorno in viale Europa

Sull’annosa vicenda della qualità dell’aria, Europa Verde Lucca torna all’attacco.

"Gli ultimi dati emersi in questi giorni e relativi agli sforamenti di Pm10 – afferma Eros Tetti, coportavoce della Toscana – sottolineano che la situazione dell’inquinamento nella Piana è strutturale; la politica locale, dunque, interviene con la solita pezza, ovverosia attraverso le limitazioni alla circolazione dei veicoli, ma non mette in discussione il modello della mobilità. In questo modo – prosegue Tetti – si fa finta che il problema non esista o che esista nella misura in cui un’ordinanza sia, da sola, in grado di risolvere un problema che è ben più complesso".

L’attacco di Tetti mira innanzitutto a colpire, ancora una volta, chi è a favore del progetto sugli assi viari.

"Non paghi di tutto questo – incalza il coportavoce degli ambientalisti – a livello locale c’è chi punta sul progetto folle e anacronistico degli assi viari, privilegiando così il trasporto su gomma che getta Lucca e l’intera Piana in una sorta di Medioevo; bisogna invece affrontare il problema dell’inquinamento sapendo che la causa reala è data dalle emissioni prodotte dal traffico veicolare".

Tetti, infine, fa un inciso anche sulla dibattuta ordinanza relatIva all’accensione dei caminetti:

"Non siamo contrari a priori – chiarisce – ma è risibile pensare che questa, da sola, possa bastare a riportare l’aria nei limiti di legge".

A intervenire sulla questione degli sforamenti dei valori di Pm10 e altri inquinanti registrati dalle centraline della Lucchesia anche il presidente di Legambiente di Lucca, Michele Urbano.

"Per uscire dall’emergenza – dice – smog e affrontare la sfida energetica per contrastare i cambiamenti climatici, è necessario riconoscere le cause del problema ed affrontarle direttamente; il miglioramento della qualità dell’aria per il PM10 nell’ultimo decennio in Toscana – prosegue Urbano – coincide con la diffusione dell’utilizzo della tranvia nell’area fiorentina ma, a tale situazione di miglioramento si contrappone e mostra segnali di peggioramento la criticità della Piana lucchese".

Sostiene ancora il presidente: "L’Europa mostra la via d’uscita a questa situazione; il fulcro di questa azione è la mobilità, indicando nel miglioramento del servizio di trasporto pubblico, nella “cura del ferro”, nell’intermodalità e nell’uso di sistemi alternativi al mezzo proprio a motore endotermico".

Secondo Urbano, per la Piana lucchese occorre "il rafforzamento del trasporto pubblico locale con mezzi che utilizzino il vettore elettrico, con programmazione dei servizi che tenga conto dell’Area vasta; una tramvia di superfice per collegare Lucca, Pisa e Livorno – un’area metropolitana dove nel complesso vive e lavora circa un terzo della popolazione toscana – renderebbe agevole lo spostamento dei cittadini e diminuirebbe il traffico privato del 20% sulle strade, contribuendo alla sicurezza stradale".

Maurizio Guccione