
Altopascio, si guarda al futuro. Parte il totonomi per il sindaco
Se ne parla. Sommessamente, ma visto quanto è accaduto a Capannori, con una parte politica arrivata fuori tempo massimo per le candidature, ci si sta riflettendo. In teoria mancano due anni circa dal 2026 (sempre che non si prolunghi per arrivare all’accorpamento con le politiche a primavera 2027), quando Altopascio ritornerà alle urne per le amministrative. E, come a Capannori, ci si arriverà senza il sindaco che ha governato un decennio. Sara D’Ambrosio, che all’epoca avrà completato il secondo mandato (il terzo, come noto, è per i Comuni tra 5 e 15 mila abitanti e la cittadina del Tau ne ha quasi 16 mila). Quindi sembrano tempi lunghi, ma anche a Capannori fu così e il centrodestra, senza Menesini sindaco uscente, è riuscito ad arrivare lungo, anzi, fuori tempo massimo visto il risultato ottenuto, un disastro. E il centrodestra altopascese? Il candidato per le prossime comunali della destra altopascese potrebbe essere Valerio Biagini. Dopo Fagni e Marchetti rappresenta un nome nuovo, ma con l’esperienza di questi anni in consiglio comunale. In più dopo Fagni (Lega) e Marchetti (Forza Italia), nel 2026 il candidato dovrebbe spettare a Fratelli d’Italia.
C’è chi invoca un civico, quello che un tempo veniva definito appartenente alla "società civile". Alternative a Biagini ne vediamo poche, a parte qualche nome estemporaneo ed un pizzico naif. E dalla parte del centrosinistra, visto che Sara D’Ambrosio terminerà i suoi 10 anni da primo cittadino? Facendo una fotografia attuale della situazione in pole position c’è Francesco Mastromei. L’assessore ai lavori pubblici potrebbe portare a casa tre nuove scuole e sarebbe un bel biglietto da visita per la prossima campagna elettorale. Per tradizione familiare e sua impostazione, è in grado di attrarre i voti della parte moderata della sinistra. A ridosso il vice sindaco Toci. Il centrosinistra ha vinto le due ultime elezioni, dopo che il centrodestra ne aveva conquistate cinque consecutive. La D’Anbrosio ha abbattuto due record in un colpo solo: prima vittoria della sinistra da quando il sindaco lo elegge il popolo e prima sindaco donna.
Massimo Stefanini