Commercianti presi a calci e pugni da 4 minorenni. Avevano rifiutato di vendergli alcol

Choc a Lucca: il questore ha emesso 4 Daspo per i giovani violenti

Controlli della polizia (foto di repertorio)

Controlli della polizia (foto di repertorio)

Lucca, 10 luglio 2024 – Calci e pugni a due titolari di un Kebab a Lucca. Una serata da incubo per i gestori dell’attività commerciale che sono stati aggrediti da 4 minorenni. La colpa? Avere rifiutato di somministrare loro bevande alcoliche. I ragazzi sono stati individuati e sono stati sottoposti a Daspo urbano dal questore Edgardo Giobbi. 

I quattro, nella serata di lunedì, hanno chiesto insistentemente di consumare bevande alcoliche in un Kebab di via Garibaldi, e ancora una volta come già successo di recente i titolari legittimamente si sono rifiutati, poiché la somministrazione di alcol a minori è vietata dalla legge. Stavolta i quattro non hanno accettato il rifiuto e, oltre a danneggiare un totem pubblicitario presente nell’esercizio commerciale, hanno aggredito a pugni e calci i due titolari, per poi fuggire dal locale prima dell’arrivo della Polizia. Entrambe le vittime sono ricorse alle cure mediche per le ferite per fortuna lievi riportate nella aggressione, e poi hanno sporto denuncia in Questura.

Nel frattempo una pattuglia della Squadra Volanti si è messa alla ricerca degli aggressori, rintracciandoli in uno spazio verde della zona di San Concordio dove si erano rifugiati pensando di averla fatta franca. Sono stati accompagnati in Questura, denunciati per lesioni personali aggravate in concorso, uno di loro anche per violazione della legge sulle armi perché trovato in possesso di una catena metallica e di un coltello, che sono stati debitamente sequestrati. Oltre alla denuncia alla Procura della Repubblica sono stati muniti anche di Divieto di accesso ai locali pubblici dell’intero “quadrilatero della movida”, ubicati tra via Francesco Carrara, corso Giuseppe Garibaldi, via s. Girolamo e via Vittorio Veneto di Lucca. I primi 3 per 1 anno, quello denunciato anche per le armi bianche per 18 mesi; in caso di trasgressione rischiano una condanna fino a 3 anni di reclusione.