Franco Carro
Franco Carro

Vernazza, 7 settembre 2019 - Le porte del treno che si chiudono all’improvviso proprio mentre sta scendendo dal convoglio. Risultato? Tanta paura e una ferita al volto guaribile in dieci giorni, ma l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze più gravi se il pendolare, quasi d’istinto, non fosse riuscito ad attutire con le braccia la morsa dei battenti della porta. Siamo sul treno regionale che dalla Spezia porta a Vernazza, e il protagonista della vicenda è Franco Carro, spezzino, noto ristoratore nonché ex candidato a sindaco del piccolo borgo delle Cinque terre. L’episodio è avvenuto qualche giorno fa, sul treno che alle 8.25 parte dalla stazione centrale per portare pendolari e turisti nei caratteristici borghi marinari. «Il treno era appena arrivato alla stazione di Vernazza: ho aspettato che si accendesse la luce verde per aprire la porta – ricorda Carro –. Ho fatto appena in tempo a mettere la testa fuori, poi la porta di colpo si è richiusa. La mia fortuna è stata quella di accorgermi di quello che stava succedendo: ho immediatamente lasciato le buste della spesa che avevo nelle mani e con le braccia ho cercato di attutire il colpo dei due battenti della porta e di proteggermi la testa». L’impatto è comunque violento: Franco Carro si accascia a terra, quasi svenuto, sulla banchina della stazione, soccorso da alcuni suoi collaboratori, per riprendersi solo qualche minuto dopo.

«Quando  mi sono ripreso, ho interpellato il capotreno: avrei voluto che scrivesse un rapporto sul malfunzionamento delle porte – afferma il noto ristoratore –, poi mi sono recato dalla guardia medica del paese per farmi medicare la ferita alla guancia destra. Dieci giorni di referto, e presto dovrò sottopormi ad alcuni esami per l’udito, ma cosa sarebbe successo se, al posto mio, ci fosse stata una persona anziana o, peggio, un bambino?». Un episodio che ha spinto l’uomo a lanciare un appello all’indirizzo dell’assessore regionale ai trasporti, Gianni Berrino, affinché si intervenga sulla manutenzione dei treni. «Purtroppo i disservizi non si fermano alla porta che non si apre o che si chiude all’improvviso, ma ce ne sono tanti altri, come ad esempio i servizi igienici che molte volte sono inaccessibili. Serve una maggiore manutenzione dei convogli, per questo mi auguro che l’assessore regionale intervenga per migliorare la situazione dei treni regionali» chiosa Franco Carro.

 

Matteo Marcello