La spiaggia di Ramello (foto d’archivio)
La spiaggia di Ramello (foto d’archivio)

Val di Vara (La Spezia), 30 giugno 2020 - Il caos spiagge fa riscoprire il… fiume. Le limitazioni imposte allutilizzo degli arenili del litorale spezzino stanno spingendo molte famiglie a scegliere il Vara, con le spiaggette fluviali prese letteralmente d’assalto negli ultimi fine settimana. Un’affluenza come mai s’era vista prima, da Beverino fino ad arrivare a Brugnato, con centinaia di persone ad affollare le calette che fino agli anni scorsi erano prerogativa esclusiva (o quasi) dei residenti. La situazione che desta maggiore attenzione è quella della spiaggetta di Ramello, nei pressi dello storico ponte, che domenica è stata meta di quasi duecento persone, in gran parte famiglie o gruppi di amici.

"Abbiamo effettuato un sopralluogo proprio domenica – dice il sindaco di Rocchetta Vara Roberto Canata – ed c’erano molte persone, anche se in linea di massima le distanze erano rispettate. Continueremo a monitorare la situazione, abbiamo stretto anche un accordo con il Parco di Montemarcello affinché le guardie ecologiche monitorino la zona. Contingentare gli accessi? È difficile regolamentare qualcosa che non esiste, non essendo quell’area considerata una spiaggia". Un problema, quello legato all’afflusso della spiaggia di Ramello, che causa anche problematiche legate alla gestione dei rifiuti. "Ci sono due contenitori per la raccolta dei rifiuti, che però non bastano, tanto che ai loro piedi si formano ogni volta cumuli di spazzatura. Vedremo di attrezzarci affinché i rifiuti vengano smaltiti correttamente e l’area rimanga pulita" spiega il sindaco.

Anche a Brugnato la situazione per ora pare sotto controllo, con la spiaggetta di Cana de Raze, nei pressi dell’antico ponte romano, abbastanza affollata. "Più o meno si sta verificando lo stesso afflusso degli altri anni, per il momento non c’è la necessità di ordinanze specifiche per ridurre l’affollamento, se dovesse aumentare l’afflusso valuteremo, certo è che i controlli non mancano". Più a valle, a Beverino, le calette fluviali finora gettonate quasi esclusivamente dai residenti, negli ultimi week end hanno visto sensibilmente aumentare la presenza di ‘forestieri’: le aree fluviali di Oltrevara, San Remigio, e quella nei pressi del ponte di Cavanella, hanno visto aumentare in poco tempo il proprio appeal.

"È vero, le presenze sono aumentate, ma per ora la situazione è sotto controllo, perché gli spazi sono ampi e il distanziamento sociale è garantito – spiega il sindaco, Massimo Rossi – Io stesso, anche domenica, ho verificato la situazione nelle aree più affollate, e come Comune abbiamo chiesto comunque ai carabinieri di effettuare controlli, soprattutto nel fine settimana".