Sipario sugli Special Olympics. Un successo che non tramonta

I games di basket e atletica leggera organizzati da Anffas, Polisportiva spezzina e Team Liguria

Soddisfazione per i risultati sportivi, gratificazione per la riuscita della manifestazione, vera gioia per i momenti che ha saputo regalare, dentro e fuori dal campo. Vanno in archivio con un grande successo i ‘Play the Games Special Olympics’ di basket e atletica leggera organizzati alla Spezia da Anffas, Polisportiva Spezzina e Team Liguria, con la regia di Alessia Bonati. "È andato tutto benissimo, i team felicissimi, tantissimi i messaggi di ringraziamento – dichiara l’infaticabile Alessia – ed i volontari, come immaginavo, a chiedermi quando ripeteremo l’evento. Quattro giorni di inclusione vera. Special Olympics continua a farci vivere emozioni sempre nuove e diverse, anche dopo 28 anni".

Ben 700 gli atleti con e senza disabilità partecipanti, provenienti da tutta Italia, 562 i volontari, numeri da capogiro se si considerano anche i familiari, i tecnici e gli accompagnatori. Ma l’abbiamo visti per strada spesso, in questo weekend, con le loro maglie colorate, di ritorno dal Montagna o dal PalaMariotti, teatri delle disfide, con a premiare diversi politici, fra cui Giacomo Giampedrone, Maria Grazia Frijia, Giulio Guerri, Manuela Gagliardi e Loris Figoli. "La nostra Liguria – afferma l’assessore regionale Giampedrone – vuole essere aperta e senza barriere per questi ragazzi, che nella loro vita devono spesso affrontare delle sfide, ma ai quali vogliamo, anzi dobbiamo dare un’occasione per sviluppare i propri talenti e le attitudini". E a proposito di risultati eccellenti, che riempiono d’orgoglio. Nel 5 contro 5 di basket unificato, un vero exploit per le compagini locali: Polisportiva Spezzina medaglia d’oro, all’alberghiero Casini il bronzo, seguito dal quarto posto dell’Einaudi Chiodo. "In questi giochi è stata superata qualsiasi barriera – conclude Bonati – abbiamo condiviso momenti in cui la parola disabilità non è esistita. Ogni atleta ha affermato il proprio talento e l’anima, il cuore pulsante di ogni volontario, ha reso questi giochi unici. Un valore che dobbiamo assolutamente coltivare coinvolgendo i nostri ragazzi in eventi come questi, dove si conosce la diversità, attraverso lo sport".

Marco Magi