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19 giu 2022

San Venerio, la palazzina resterà in piedi

Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Tar: nessuna demolizione in vista per il complesso immobiliare finito nel mirino di una residente

19 giu 2022

Nessuna demolizione per il complesso immobiliare di via San Venerio finito otto anni fa sotto il tiro incrociato dei ricorsi amministrativi proposti da una residente, che aveva ottenuto l’obiettivo dell’annullamento dei titoli edificatori illegittimi, portando il Comune ad avviare il procedimento per la demolizione del manufatto realizzato dall’Immobiliare San Venerio. Il Consiglio di Stato ha infatti confermato l’orientamento del tribunale amministrativo regionale ligure, che nel novembre del 2018 aveva cancellato l’ordinanza dirigenziale – vergata dal Dipartimento pianificazione territoriale ed emessa il 18 gennaio dello stesso anno – per dare corso alle opere di demolizione, strada obbligata secondo il Comune a fronte della sentenza definitiva che aveva certificato la violazione della sussistenza dei vincoli paesaggistici sui torrenti Calcinara e Piaggia che scorrono nei pressi dell’area oggetto dell’intervento edilizio. Confermata in toto l’impostazione del tar ligure, sulla base delle tesi sostenute dal legale della società Immobiliare San Venerio, Piergiorgio Leoni (in foto): quattro anni fa il Comune, nel prendere atto della sentenza del Consiglio di Stato all’esito dei ricorsi proposti da alcuni residenti, ha erroneamente applicato le norme previste dal Testo unico dell’edilizia, procedendo nella direzione della demolizione del manufatto anziché valutare quanto prevede l’articolo 38, che garantisce la possibilità di ‘sanare’ l’attività edilizia che sia stata eseguita in base a un permesso di costruire prima rilasciato dalla pubblica amministrazione e poi annullato, attraverso il pagamento di una sanzione pecuniaria. In pratica il Comune, prima di ordinare la demolizione, avrebbe dovuto valutare tutte le possibilità previste dalla legge.

La sentenza del Consiglio di Stato apre dunque la strada a una possibile sanatoria del manufatto da parte dell’Immobiliare San Venerio: il Comune, nel prendere atto della sentenza, nelle prossime settimane dovrebbe aprire un procedimento per individuare, con il sostegno dell’Agenzia delle Entrate, una sanzione pecuniaria pari al valore di quanto costruito fino ad ora – il palazzo ha le intelaiature al tetto, ma manca dei tamponamenti e delle rifiniture –, che la società immobiliare dovrà pagare se vorrà sanare l’attività edilizia svolta e salvare il manufatto. Nel frattempo, la sentenza del Consiglio di Stato sbloccherà anche la vertenza civile che vede contrapposte l’Immobiliare San Venerio e il Comune della Spezia: la società si è rivolta al tribunale chiedendo un risarcimento di oltre 6 milioni per quanto accaduto, col giudice Adriana Gherardi che aveva aggiornato l’udienza a settembre.

Matteo Marcello

© Riproduzione riservata

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