L'intervento della polizia
L'intervento della polizia

La Spezia, 5 giugno 2020 - Motivi politici dietro la rissa scoppiata nel cuore della movida lo scorso fine settimana, fra sabato e domenica intorno alle 2,30. Le indagini della Digos hanno portato a denunciare un 26enne spezzino, referente locale di Casapound, per lesioni personali aggravate in concorso.

Secondo quanto ricostruito, un gruppetto di giovani quella notte si trovava nei pressi di un locale del centro: al loro indirizzo sarebbero arrivate delle frasi di derisioni rigardo alla loro "fede" politica, tanto che il gruppo si è messo all'inseguimento dei contendenti fino a via Sapri, dove è scoppiata l'aggressione. Ad avere la peggio due ragazzi di 21 anni, residenti fuori provincia, che hanno riportato uno la frattura del setto nasale e l'altro un trauma facciale e cervicale, con progosi di 30 giorni il primo e sette giorni il secondo.

Se non è andata peggio è perché il feroce pestaggio è stato interrotto dal passaggio di una Volante della polizia, che è stata poi supportata da un'altra Volante e da due pattuglie dei Carabinieri. Gli aggressori sono scappati non prima di aver fatto esplodere un petardo vicino alle forze di polizia.

Questa mattina all'alba la Digos spezzina ha eseguito una perquisizione a carico di uno dei presunti responsabili e nella sede di Casapound. L'indagine è coordinata dal Procuratore della Repubblica della Spezia, Antonio Patrono.

Proseguono invece le indagini per completare il quadro probatorio nei confronti degli altri coinvolti nella rissa.

Visti i recenti episodi violenti, i controlli straordinari saranno eseguiti anche nel prossimo fine settimana e prolungati fino a tarda notte.