Il Comune di Arcola prosegue nel suo progetto per essere ’amico delle api’
Il Comune di Arcola prosegue nel suo progetto per essere ’amico delle api’
Sono passati poco più di due mesi da quando Arcola è diventato il primo ’Comune amico delle api’ della Liguria, sulla scia di altri 80 enti locali in tutta Italia. Non una semplice etichetta, ma un impegno concreto quello assunto dall’amministrazione Paganini, fatto di regole precise e iniziative da promuovere. Ma a breve potrebbero esserci sviluppi significativi in questo senso. Infatti, è proprio con l’obiettivo di creare un progetto dedicato all’apicoltura che possa comprendere anche la didattica che, durante il consiglio comunale dello scorso 29 giugno,...

Sono passati poco più di due mesi da quando Arcola è diventato il primo ’Comune amico delle api’ della Liguria, sulla scia di altri 80 enti locali in tutta Italia. Non una semplice etichetta, ma un impegno concreto quello assunto dall’amministrazione Paganini, fatto di regole precise e iniziative da promuovere. Ma a breve potrebbero esserci sviluppi significativi in questo senso. Infatti, è proprio con l’obiettivo di creare un progetto dedicato all’apicoltura che possa comprendere anche la didattica che, durante il consiglio comunale dello scorso 29 giugno, con 12 voti favorevoli e 2 contrari, i consiglieri del comune di Arcola hanno scelto di acquisire un bene demaniale a titolo non oneroso collocato in località Baccano. Dopo aver eseguito dei sopralluoghi per visionare i vari beni demaniali presenti nel territorio dal 2013 infatti, l’amministrazione Paganini ha ritenuto che per la distanza dalle abitazioni e per la catalogazione agreste di quel terreno specifico, quello di Baccano fosse il bene demaniale più idoneo su cui puntare per provare a far nascere lì un progetto ambizioso. Non esiste ancora un piano definito, ma la linea d’azione non manca di certo.

Come è stato stabilito nella scorsa assemblea, infatti, l’amministrazione Paganini si è detta intenzionata a partecipare entro la fine del 2021 a bandi – regionali, nazionali o europei – con l’obiettivo di ottenere fondi utili da investire in un progetto che sarà concepito proprio in località Baccano, volto alla tutela e alla salvaguardia delle api, ma anche all’insegnamento e all’allevamento di una specie così utile quanto preziosa all’intero ecosistema.I presupposti per riuscire nell’impresa non mancano dal momento che il territorio del comune di Arcola, stando ai dati regionali, vede censiti oltre 90 alveari produttivi a fronte di una decina di apicoltori. Essere un comune ’bee friendly’ significa avere anche delle responsabilità e non si tratta solo di fare rispettare la normativa di riferimento in materia ambientale, "che vieta di eseguire qualsiasi trattamento con fitofarmaci ed erbicidi alle piante legnose ed erbacee di interesse agrario, ornamentali e spontanee, che possa essere dannoso alle api dall’inizio della fioritura".

L’amministrazione Paganini si è anche impegnata, attraverso l’acquisizione del titolo di Comune amico delle api, a sostenere lo sviluppo delle attività apistiche in maniera diffusa sul territorio, a incrementare, nella pianificazione del verde pubblico, la coltivazione di specie vegetali gradite alle api, e a porre grande attenzione ai trattamenti sulle alberate cittadine. L’impegno del comune di Arcola è anche quello di monitorare la presenza del calabrone asiatico, meglio noto come vespa velutina, abilissimo cacciatore di api che negli ultimi anni ha avuto una forte espansione in ambito provinciale.

Elena Sacchelli