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24 mag 2022

Posto in giunta in palio, cinque candidate

Hanno aderito al bando lanciato dal sindaco di Bonassola per individuare un assessore in quota rosa. Bernardin: "Massima trasparenza"

24 mag 2022
Il sindaco di Bonassola Giorgio Bernardin
Il sindaco di Bonassola Giorgio Bernardin
Il sindaco di Bonassola Giorgio Bernardin
Il sindaco di Bonassola Giorgio Bernardin
Il sindaco di Bonassola Giorgio Bernardin
Il sindaco di Bonassola Giorgio Bernardin

Cinque candidate per un posto nella giunta comunale. A Bonassola, il bando lanciato dal sindaco per individuare una donna cui affidare diversi assessorati e garantire la parità di genere all’interno dell’organo di governo comunale, ha fatto centro. Entro le 12 di ieri, termine ultimo per la presentazione delle candidature, cinque donne hanno inviato domanda e curriculum: la palla passa ora al sindaco Giorgio Bernardin, che in questi giorni valuterà i curricula e sceglierà il nuovo assessore esterno. Un’iniziativa curiosa ma che ha trovato una buona risposta, quella lanciata dal primo cittadino del borgo rivierasco, che con un decreto ad hoc nelle scorse settimane aveva aperto alle ‘candidature popolari’ per individuare un assessore esterno di genere femminile, alla quale affidare alcune deleghe con l’obiettivo di andare a ristabilire la rappresentanza femminile in giunta, attualmente a tinte totalmente azzurre per la presenza, oltre che del sindaco Giorgio Bernardin, anche degli assessori Marco Lagaxio (che è anche vicesindaco) e Luigi Gavazzo. Una situazione indotta anche dalla crisi di maggioranza scoppiata lo scorso anno che aveva portato l’allora vicesindaco Federica Schiaffino e la consigliera di maggioranza Margherita Bianchi a lasciare la lista a sostegno del sindaco per passare all’opposizione. A distanza di poco più di un anno il sindaco, preso atto della situazione e impossibilitato a ‘pescare’ un assessore donna all’interno del gruppo che lo sostiene, ha lanciato un vero e proprio bando, con tanto di requisiti da rispettare: non trovarsi in rapporto di parentela o affinità fino al terzo grado con il sindaco, non essere in conflitto di interesse con le funzioni inerenti l’incarico, possedere "un’adeguata competenza ed esperienza tecnica, amministrativa o professionale" desumibile dal curriculum vitae, ma soprattutto "accettare espressamente e condividere il programma politico della lista civica Costituzione e le linee programmatiche".

L’assessore scelto da Bernardin si occuperà di istruzione, servizi sociali, volontariato, turismo, cultura, commercio e attività produttive. Per il primo cittadino il bando "è stato un modo per dare un’opportunità per chi aveva voglia di impegnarsi per il borgo. La modalità è stata scelta proprio per non escludere nessuno. Avrei potuto scegliere direttamente – aggiunge il primo cittadino di Bonassola, ma ho optato per una formula che garantisse massima trasparenza. Dispiace, tuttavia, che uno degli attuali assessori debba abbandonare il proprio incarico".

Matteo Marcello

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