"Noi sempre dalla parte degli ultimi. I piccoli gesti fanno la differenza"

La testimonianza di chi si impegna tutti i giorni nell’Unità di Strada della Croce Rossa di Spezia "Un the caldo o anche una parola di conforto valgono tantissimo per le persone senza fissa dimora".

"Noi sempre dalla parte degli ultimi. I piccoli gesti fanno la differenza"

L’Unità di strada della Croce Rossa di Spezia

Ha scelto a occhi chiusi l’attività di Unità di Strada e in 5 anni è diventato una delle colonne portanti di questo servizio e guida per gli stessi volontari che vi si approcciano. Battista Pallestrini ha uno dei più grandi doni, saper ascoltare senza giudicare mai, accogliendo i segreti, le confidenze e le croci che costellano spesso la vita. "Ho scelto l’unità di strada perché è un’attività che mi dà tante soddisfazioni, nel mio piccolo mi sento utile a persone che molto spesso non hanno alcun mezzo di sostentamento e neppure un tetto sulla testa. Questo servizio alle persone senza dimora – continua – per essere fatto bene ha bisogno di tempo, impegno e dedizione. Lo consiglio a tutti ma in particolare ai giovani perché insegna che nessuno è intoccabile e nella vita a chiunque può succedere di ritrovarsi, da un momento all’altro, in una situazione di estrema vulnerabilità e una mano amica è l’unica possibilità di salvezza".

Ma anche chi è entrato da meno tempo in Croce rossa, è rimasto talmente colpito da questa attività che rientra nell’ambito dell’aria sociale dell’associazione, da desiderare di entrare subito a farne parte senza la minima esitazione. Perché l’intervento che l’area sociale di Croce Rossa offre alle persone in difficoltà è veramente a 360 gradi. Stefano Calafati, medico pneumologo ha deciso, da un paio d’anni, di non voler rinunciare (fosse anche per un paio d’ore) a prestare servizio come volontario nell’Unità di Strada del Comitato di Croce Rossa della Spezia perché "ogni volta – dice – si torna a casa con la consapevolezza di aver fatto la differenza". "E’ proprio questo il punto – spiega Calafati – facendo servizio in Unità di Strada alle persone senza dimora, si può fare la differenza anche con piccoli gesti come offrire un the caldo e una coperta d’inverno o, come nel mio caso, anche un controllo e consiglio sulle condizioni di salute. O ancora più semplicemente attraverso una parola e un po’ di calore umano. In particolare – prosegue – ho scelto di svolgere quest’attività perché racchiude il vero spirito del movimento di Croce Rossa Italiana: essere vicini agli ultimi. Come lo siamo stati nella notte di Natale con la soddisfazione che supera di gran lunga la stanchezza perché fare volontariato significa mettere a disposizione quel tempo libero che si ha per dedicarlo agli altri e questo, vi assicuro, ripaga di ogni fatica".

Alma Martina Poggi