"La situazione degli infermieri in italia è disperata, mancano 60.000 unità. È dimostrato con evidenze scientifiche che avere meno meno infermieri crea : più mortalità negli ospedali, meno assistenza sul territorio e pazienti cronici, di conseguenza aumento della spesa per ricoveri ospedalieri (ammesso di trovare un posto). Il...

"La situazione degli infermieri in italia è disperata, mancano 60.000 unità. È dimostrato con evidenze scientifiche che avere meno meno infermieri crea : più mortalità negli ospedali, meno assistenza sul territorio e pazienti cronici, di conseguenza aumento della spesa per ricoveri ospedalieri (ammesso di trovare un posto). Il problema riguarda , lo sappiamo, non lo gli infermieri ma tutte le figure sanitarie". Lo scrive l’esecutivo regionale di ArticoloUno della Liguria, dichiarando di aver per questo appreso "con preoccupazione e stupore che il Ministero dell’università ha tagliato i posti disponibili per la formazione dei futuri infermieri. L’accordo che era stato fatto nella conferenza stato-regioni prevedeva oltre 23.700 posti disponibili per la selezione prevista il 14 settembre. Invece il Ministero dell’università ne avrebbe approvati circa 17.300, oltre 6.000 in meno".

L’esecutivo di Articolo Uno ritiene che sia una scelta sbagliata: "Una scelta che non tiene conto di quanto dichiarato anche dal Ministro della Sanità che giustamente, da tempo , parla della necessità di incrementare i posti per la formazione di medici, infermieri ed altre professioni sanitarie carenti. Abbiamo molti disoccupati a cui non verrebbe data l’opportunità di entrare nel percorso formativo per questo tipo di professioni". E conclude: "Sarebbe un errore grave e va corretto. Noi abbiamo chiesto di intervenire al capogruppo di Articolo Uno Leu Federico Fornaro. Confidiamo nella possibilità che anche gli altri gruppi parlamentari di maggioranza, che credono nel Servizio Sanitario pubblico, concorrano in un’azione unitaria per modificare questo tipo di scelta sbagliata".