L’inviata Roberta Spinelli di  ‘Storie italiane’ su Rai Uno
L’inviata Roberta Spinelli di ‘Storie italiane’ su Rai Uno

LaSpezia, 19 ottobre 2019 - Con la testimonianza della madre di una delle vittime, ieri mattina la trasmissione televisiva di Rai Uno ‘Storie Italiane’ condotta da Eleonora Daniele, è tornata a parlare del caso del maniaco sessuale che da un anno e mezzo colpisce in città, prendendo di mira le giovani donne che camminano da sole in strada al buio.


L’inviata del programma Roberta Spinelli è venuta alla Spezia per intervistate la signora MIrella. Sua figlia, all’epoca ventiseienne, è stata una delle prime vittime del maniaco. Lei, non se la è sentita di parlare davanti alle telecamere, così è stata la mamma a raccontare quel bruttissimo episodio.
Era il 1° marzo del 2018, la giovane che faceva la commessa era uscita dal lavoro alle 19,30 e stava andando a prendere l’auto parcheggiata sul viale Italia. Ha percorso a piedi via Diaz, con due borse in mano, e quando è arrivata al semaforo per attraversare viale Italia, è stata avvicinata dal maniaco. L’ha afferrata da dietro con una mossa fulminea e l’ha palpata. Tutto si è svolto nel giro di pochi secondi, ma per la ventiseienne sono sembrati interminabili. Dall’altra parte del semaforo c’erano dei turisti che attendevano di attraversare e hanno visto tutto. Purtroppo era buio, il molestatore indossava un cappuccio e non è stato possibile vederlo in faccia. In quel punto, tra l’altro, non ci sono neppure telecamere. La ragazza si è spaventata moltissimo, si è chiusa a chiave dentro l’auto e ha telefonato subito alla madre per raccontarle la terribile esperienza.
La signora Mirella , giovedì sera, ha accolto a casa l’inviata di Rai Uno Roberta Spinelli e ha risposto alle sue domande. La registrazione è andata in onda ieri mattina alle 10, poi la conduttrice di ‘Storie italiane’ Eleonora Daniele si è collegata nuovamente con la giornalista inviata alla Spezia, che ha effettuato un reportage dal parco della Maggiolina.
 

Sono undici le denunce agli atti in procura per violenza sessuale da palpeggiamenti, due si sarebbero aggiunte proprio in questi giorni, sulla scia dell’eco mediatico che ha portato il problema all’attenzione nazionale. Le ulteriori due donne vittime, che in un primo momento non avevano trovato la forza di denunciare, ora pare lo abbiano fatto. Il fascicolo, seguito in prima persona dal procuratore capo del tribunale della Spezia Antonio Patrono, è affidato al pubblico ministero Federica Mariucci.


Nessuna vittima ha visto in volto l’aggressore, indossava sempre un cappuccio. Ma le descrizioni, almeno in parte, collimano: un giovane magro, alto un metro e settanta. Era quasi sempre vestito di scuro, con felpa o piumino.
Tra coloro che hanno voluto metterci la faccia, c’è la cantante Susan Bonotti di 26 anni.
Nell’arco di un anno e mezzo il fenomeno è diventato piuttosto rilevante con le reazioni, come quella delle ronde fai-da-te, che hanno suscitato l’interesse di ‘Storie italiane’ di Rai Uno, che ha già dedicato due puntate al maniaco sessuale seriale spezzino.