REDAZIONE LA SPEZIA

’La cardinalità della vita’

Gina Viviani Casanova presenta oggi il suo nuovo libro a Varese oigure

Gina Viviani Casanova

Gina Viviani Casanova

Le storie di Gina Viviani Casanova sono molto intense, avvincenti, romantiche e passionali, melanconiche e drammatiche. Dense di messaggi significativi, ricche di contemporaneità. Oggi, alle 15.30, nel Teatrino - Sala della Compagnia di Varese Ligure, è in programma la presentazione del nuovo libro dell’autrice levantese, ‘La Cardinalità della Vita’; un evento a cura di Filippo Parenti, con la collaborazione di Sara Odino e Manuel Caporilli, con momenti intensi di musica, narrativa, poesia e canto grazie all’interpretazione di Massimo Ferrari, che si esibirà in alcune romanze inerenti il testo. Viviani, un anno fa, ha presentato a Varese Ligure – borgo dove ha ambientato diverse sue opere – il suo romanzo ‘Al di là di tutto’ e attualmente regala al pubblico la sua ottava fatica letteraria. Un titolo piuttosto originale come lo è la copertina realizzata a mano da Marta De Vincenzi. "Questa volta mi sono ispirata ad un titolo matematico – spiega l’autrice – poiché la cardinalità rappresenta il numero degli oggetti di un insieme finito. Forse l’ho scelto in una conversazione con una cara amica, Sara Odino, docente di matematica e preziosa per me". Un aiuto importante anche per questioni logistiche. "Io scrivo tutto a mano. Una mano che corre veloce e libera su pagine bianche. Quindi Sara trascrive il tutto sul computer".

Viviani usa una scelta stilistica basata sulla creatività, in modo di dare ai lettori la possibilità di riconoscersi e spesso diventare protagonisti nelle lotte e nei drammi della vita. Nei suoi scritti si percepisce l’orgoglio, la voglia di essere se stessi. Nel suo stile si nota poi la devozione alla natura che la circonda, descritta come benigna e salvifica nel suo rapporto con l’uomo. Una cosa è certa, nelle sue opere vi è sempre un fil rouge di amore-riscatto-presa di coscienza. Inoltre Viviani Casanova lascia i finali delle sue storie sfumati, perché desidera mettere i personaggi nella condizione di scegliere, stimolando il lettore a prendere la via preferita. "A me interessa soprattutto trasmettere il senso di riscatto di questi personaggi – conclude – . La strada è lunga, è tanta, non si sa dove finisca. L’importante è sciogliere le catene e ricominciare". Per questo nessun personaggio è un ignavo, rassegnato alla vita. E questo è un libro, che può riaccendere i colori della vita.

Marco Magi