MASSIMO MERLUZZI
Cronaca

Tragedia sulla bretella, muore giovane padre dopo lo scontro in moto. Dolore e lutto per Davide Cirigliano

Era dipendente della ditta di pneumatici Zancolli. L’incidente con un camion che portava container è avvenuto a Santo Stefano

Davide Cirigliano, 38 anni, di Podenzana, in Lunigiana, è morto nel pomeriggio di mercoledì 31 luglio sull’autostrada A15

Davide Cirigliano, 38 anni, di Podenzana, in Lunigiana, è morto nel pomeriggio di mercoledì 31 luglio sull’autostrada A15

La Spezia, 1 agosto 2024 – Basta un attimo e si spegne la luce per sempre. Delle speranze, di tutti i sogni ancora da vivere insieme ai propri cari, a un bimbo nato da appena due anni che gli aveva riempito di gioia la sua esistenza non resta più niente in una frazione di secondo. Sarà stato appena quello il tempo che Davide Cirigliano avrà avuto il modo di contare, urlando nel vuoto la percezione del pericolo, quando la sua motocicletta si è scontrata contro un camion diretto all’area del retroporto di Santo Stefano Magra per scaricare i container che stava trasportando.

Davide, 38 anni classe 1986, dipendente della ditta Zancolli centro specializzato di pneumatici e assistenza e risiedeva a Montedivalli nel Comune di Podenzana, ha perso la vita sotto il sole bruciante di ieri prima delle 14. Era molto conosciuto non soltanto per la sua professione che lo portava da diversi anni ad avere contatti quotidiani con diversi clienti ma anche per la grande passione per i motori sia a due che a quattro ruote.

In sella alla sua motocicletta, della quale era un abile conducente, si è scontrato con un camion. La dinamica è al vaglio degli agenti della della polizia stradale che sono intervenuti sul posto, poco prima dell’intersezione con la rampa che provenendo dalla direzione Spezia andando verso Santo Stefano Magra immette all’autostrada.

L’urto purtroppo si è rivelato fatale per Davide che ha perso la vita immediatamente, sbalzato dopo la collisione con il camion, la strusciata sull’asfalto e contro il guardrail. E’ stata una scena davvero da brividi, agghiacciante che resterà impressa nella mente quella che si è presentata agli occhi dell’autista del camion coinvolto nell’incidente che si è fermato pochi metri dopo e dei tanti automobilisti di passaggio sulla bretella trafficatissima anche ieri nel primissimo pomeriggio nonostante i lavori in corso e la chiusura della rampa di accesso di Vezzano.

Il corpo del povero Davide Cirigliano era riverso a terra, la motocicletta spezzata sull’anteriore. E’ parso immediatamente chiaro che le sue condizioni fossero disperate. La macchina dei soccorsi è stata immediatamente attivata e in pochi minuti sono arrivati sul tratto del raccordo i mezzi del 118 con medico a bordo, Pubblica Assistenza Misericordia di Pitelli e la squadra dei vigili del fuoco.

Le condizione del giovane di soli 38 anni erano però tali da non richiedere neppure il tentativo di trasportarlo in elicottero in ospedale. Sull’autostrada è calato il silenzio. E poi il solito rituale fatto di divise, sguardi bassi e azioni professionali per delimitare la zona dell’incidente e accertarne poi le responsabilità. E le mani sul volto disperato dell’autista del camion. La tratta è rimasta chiusa per diverse ora e nel frattempo la concessionaria del Tirreno aveva annunciato attraverso i vari display la chiusura dell’entrata Melara–Pianazze in direzione Santo Stefano Magra.

Moltissime auto però ancora in transito non hanno potuto evitare di passare sul luogo dell’incidente lanciando un pensiero per una vita spezzata troppo in fredda, a due passi dal capannone della ditta per la quale lavorava. Sconvolti i suoi colleghi di lavoro che hanno saputo in pochi istanti dell’incidente e piano piano hanno collegato le cose. Il suo telefono che squillava a vuoto e la descrizione della motocicletta come quella di "Ciri" appena vista sull’asfalto. Un dolore atroce che è stato comunicato ai famigliari e alla compagna.

Saranno loro a trovare il coraggio di dire al piccolo che il suo papà non tornerà più a casa per tenerlo per mano e giocare con lui. Per farlo ridere e sognare con il rombo della motocicletta. La salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale Sant’Andrea per essere composta. Soltanto nel tardo pomeriggio, dopo le operazioni di rilievo dell’incidente e di rimozione dei mezzi oltre alla pulizia dell’asfalto dai resti della benzina e olio fuoriusciti dalla motocicletta disintegrata, è stata riaperta la circolazione della tratta stradale.

Massimo Merluzzi