La Spezia, 23 gennaio 2020 - Quella che si configura è la presenza di una banda di giovanissimi pronti a tutto per rubare. Una banda di giovanissimi che terrorizza la notte il centro della Spezia con spaccate nei negozi. Spaccate che fruttano a ogni colpo migliaia di euro in denaro e merce rubati. La questura ha arrestato un diciannovenne dominicano.

E' il secondo arresto dopo quello di un giovane moldavo, avvenuto nei giorni scorsi. E c'è anche un minorenne identificato. Ai tre sono contestate le incursioni notturne nei ristoranti “Beef Gestione e Sviluppo”, “La Lanterna”, “L’Osteria”, nel bar “Pink Benny” nonché nell’”Autonoleggio Giorgi”, tutti tra piazza Verdi e Piazza Chiodo.

Le incursioni avvennero nella notte del 23 dicembre, quando entrarono nei ristoranti spaccando le vetrine e portando via 1300 euro, oltre a bottiglie di liquori e biciclette elettriche, una di queste recuperata nell'abitazione del moldavo. Ma al dominicano vengono contestate anche un'altra serie di spaccate in altri quartieri cittadini, come quella del 4 gennaio scorso, che fruttò oltre duemila euro in contanti. Furono presi di mira i ristoranti “Sole d’Oro” e l’“Antica Trattoria Sivieri” di piazza del Mercato.

Il dominicano, a dispetto della giovane età, era già noto agli investigatori per i suoi precedenti specifici tra i quali un particolare furto di biciclette elettriche, commesso nel luglio scorso, sempre con la stessa tecnica della spaccata. Era stato messo agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico ma era evaso. Era quindi scattata la custodia cautelare in carcere e, al termine, l'obbligo di firma in questura.

L'arresto è stato eseguito quando si è presentato per firmare, dopo che per alcuni giorni non si era presentato. All’esito delle indagini della Squadra Mobile, era stato collocato agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, dai quale era evaso, per cui l’AG aveva disposto l’inasprimento della misura applicando la custodia cautelare in carcere ed al termine l’obbligo di firma in Questura.

Il suo arresto è stato eseguito l’altro pomeriggio, all’atto della presentazione per la firma quotidiana, obbligo dal quale si era sottratto per alcuni giorni. Con l'arresto del dominicano e del moldavo la polizia ritiene di aver arrestato due elementi di spicco della criminalità locale, che stavano acquisendo carisma tra i giovanissimi, più vulnerabili e influenzabili. Per chiudere definitivamente il cerchio sulla cosiddetta “banda di piazza Verdi”, e corroborare gli ultimi elementi raccolti, gli uffici della Questura rimangono a disposizione per ricevere eventuali testimonianze utili.