Europee, i totiani si tirano fuori. Lega: Campomenosi vuole il bis. I meloniani puntano su Balleari

Nel centrodestra la lista del governatore sosterrà la coalizione "senza alcun impegno diretto". Il Carroccio potrebbe lanciare anche l’ex presidente del consiglio regionale Bruzzone.

Europee, i totiani si tirano fuori. Lega: Campomenosi vuole il bis. I meloniani puntano su Balleari
Europee, i totiani si tirano fuori. Lega: Campomenosi vuole il bis. I meloniani puntano su Balleari

Il centrodestra ligure che muove verso le elezioni europee di giugno ha già qualche certezza. I maggiorenti della coalizione che guida la Regione sono già da settimane al lavoro per definire i candidati liguri che confluiranno nel listone di partito che correrà nella circoscrizione Italia Nord-Occidentale, che comprende oltre alla Liguria, anche Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Difficile ipotizzare una presenza nutrita di politici liguri, ma le chance di finire a Strasburgo non mancano, così come non mancano – pur a quattro mesi dalle elezioni – i punti fermi. Il primo riguarda il disimpegno diretto dei totiani dalla competizione elettorale. È stato proprio Giovanni Toti, nello smentire la propria candidatura, a sottolineare che per la ’Lista Toti’ (primo gruppo politico del Consiglio regionale; ndr) e i movimenti civici locali che si riconoscono nel medesimo perimetro politico, l’orientamento è quello di lasciare libertà di voto ai propri amministratori, dirigenti e simpatizzanti, all’interno delle forze politiche che sostengono il governo nazionale, ma senza alcun impegno diretto, "per dedicare, come da impegni presi con gli elettori, ogni attenzione ed energia al territorio e al governo locale". Un Toti proiettato verso il terzo mandato e che, con questa mossa, potrebbe aver incassato credito sufficiente da spendere fra poco più di un anno, quando la Liguria tornerà al voto. Tra i partiti tradizionali, chi pensa in grande è ovviamente Fratelli d’Italia, che vuole trasformare in consensi veri i recenti sondaggi popolari che lo danno saldamente in testa. I meloniani, che cinque anni fa in Liguria furono appena il quinto partito con la miseria del 5,7% dei voti, hanno in Stefano Balleari uno dei papabili candidati. Il consigliere e capogruppo di FdI in consiglio regionale già da settimane ha avviato una serie di incontri in tutta la Regione, come dimostrano gli appuntamenti spezzini dello scorso 27 gennaio, dove Balleari fu accompagnato dalla deputata spezzina Maria Grazia Frijia. Il suo nome pare blindato, mentre un secondo nome – probabilmente donna – potrebbe arrivare dal ponente ligure. Difficile, al momento, ipotizzare una candidatura spezzina, anche alla luce di una circoscrizione dove Lombardia e Piemonte la faranno quasi da padroni. Chi spera invece di ripetere l’ottimo risultato di cinque anni fa è la Lega. Il carroccio, che nel 2019 in Liguria fu il partito più votato con il 33,9% delle preferenze – staccando di ben nove punti percentuali il Pd – oggi deve fare i conti con un andamento nazionale piuttosto al ribasso. Marco Campomenosi punta al bis: cinque anni fa fu il primo dei non eletti nella circoscrizione del Nord Ovest, salvo poi guadagnarsi il biglietto per Strasburgo a seguito della rinuncia del leader di partito, Matteo Salvini. Assieme a lui, in Liguria la Lega potrebbe schierare Francesco Bruzzone, una delle bandiere del Carroccio ligure, ex presidente del consiglio regionale ligure, senatore e oggi deputato. Non è escluso che nella lista dei venti nomi pronti a correre per il Parlamento Europeo con le insegne del Carroccio, possa trovare posto anche un terzo nome ligure, anche se la sensazione (comune peraltro ad altri partiti) è che alla fine possano spuntarla candidati lombardi e piemontesi, che possono contare su un bacino di voti decisamente più ampio dei colleghi liguri. Chi punta invece a fare decisamente meglio del 2019 è Forza Italia. Cinque anni fa il risultato non proprio lusinghiero in Liguria – fu il quarto partito col 7,8% dei voti – aveva creato frizioni all’interno della coalizione che si preparava alla corsa verso il mandato bis di Toti. Il coordinatore regionale Carlo Bagnasco – che nel frattempo potrebbe vedere aumentata la presenza del partito in consiglio regionale con l’adesione dell’ex totiano Angelo Vaccarezza – da giorni è al lavoro per individuare i nomi da proporre al segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

Matteo Marcello