Diverso rispetto alla tradizione, in quest’anno del tutto anomalo, l’inizio della stagione dei saldi è slittata di una mensilità. Il motivo, facile intuirlo, è da attribuire alla saggia scelta di dare maggior respiro alla rimessa in moto delle attività commerciali, uscite in tante malconce dal periodo del lockdown. Dalla prima settimana di luglio, dunque, si è slittati a sabato 1 agosto: "Per quanto ci riguarda abbiamo apprezzato il provvedimento di ritardare l’inizio degli sconti, ma il problema è che le grandi catene li hanno iniziati fin da subito, partendo con promozioni dal primo giorno di riapertura post-Covid, e questo non può che aver danneggiato la piccola attività cittadina –...

Diverso rispetto alla tradizione, in quest’anno del tutto anomalo, l’inizio della stagione dei saldi è slittata di una mensilità. Il motivo, facile intuirlo, è da attribuire alla saggia scelta di dare maggior respiro alla rimessa in moto delle attività commerciali, uscite in tante malconce dal periodo del lockdown. Dalla prima settimana di luglio, dunque, si è slittati a sabato 1 agosto: "Per quanto ci riguarda abbiamo apprezzato il provvedimento di ritardare l’inizio degli sconti, ma il problema è che le grandi catene li hanno iniziati fin da subito, partendo con promozioni dal primo giorno di riapertura post-Covid, e questo non può che aver danneggiato la piccola attività cittadina – spiegato Viola Miglioli, titolare del negozio di calzature infantili Mini Shoe in Galleria Goito a La Spezia – In più, soprattutto per noi, è stato difficile aver completamente perso la stagione primaverile, che tra festività e cerimonie ci avrebbe assicurato una bella quantità di vendite. Sto comunque notando che ultimamente la gente sta tornando a varcare con affluenza la porta d’ingresso, anche se la maggior parte dei clienti è tutt’ora impaurita e, di conseguenza, spende ancora poco rispetto a prima". Stesse sensazioni avvertite anche da Alice Arsieni, commessa di Triumph, negozio di intimo in Corso Cavour: "Anche io sto notando molta tensione fra la clientela, ovviamente in particolar modo per coloro che desiderano provare alcuni articoli; giustamente ci chiedono se i prodotti vengono puntualmente igienizzati e ogni quanto viene sanificato il negozio. In ogni caso, questi primi giorni di saldi stanno andando tutto sommato bene, o comunque secondo le aspettative. Gente che compra ce n’è: visti i mesi dai quali veniamo non c’è assolutamente da lamentarsi".

Fra i commercianti intervistati, vi è anche chi come Mauro Bernardini di Sport 2.0 di via sant’Agostino 3 che riflette su cosa significhi affrontare un’estate senza turismo: "La più grande mancanza di quest’anno sono i turisti, soprattutto i croceristi. Perché il turista tradizionale che arriva in città con la macchina solitamente si è già organizzato, mentre invece un crocerista scende dalla nave e vive la città al momento, comprando spesso nei negozi cittadini; è una differenza che dal mio punto di vista è davvero evidente e mai come quest’anno l’assenza di crociere si sta avvertendo in fondo al mese. Sul fronte Covid io invece sto notando troppa indifferenza, perché mi capita spesso di dover ricordare ai clienti di tirare sù la mascherina, oppure in tanti mi guardano straniti quando chiedo di indossare i guanti prima di toccare gli articoli in esposizione. Pare che a volte non ci si ricordi che fino a pochi mesi fa vi era in corso una pandemia". In ogni caso, tornando al giudizio dei primi giorni di saldi, a dominare è quindi la linea del "non lamentiamoci", condivisa infine anche dalla titolare del negozio di abbigliamento Chic & Shock di via Sarzana (Migliarina) Mara Pirisino: "E’ stata una stagione atipica, perché essendo i saldi iniziati così tardi alla fine la gente si è quasi tutta mossa prima, comprando comunque qualcosa a luglio. C’è anche da dire che un po’ di sconto lo si è sempre fatto dalla riapertura, per far riprendere alla gente un po’ di confidenza con gli acquisti, e questa mossa ha funzionato. Sono soddisfatta delle vendite, la stagione sta andando bene e per certi versi è stata anche una sorpresa in positivo; non pensavo di riuscire a vendere così tanti costumi"

Leonardo Stefanelli