REDAZIONE LA SPEZIA

Botte e minacce con il coltello. Condannato il marito violento

Alla giovane moglie era impedito di uscire di casa per cercarsi un posto di lavoro e frequentare amici .

Botte e minacce con il coltello. Condannato il marito violento

Insulti e botte alla donna, ’colpevole’ secondo il marito di voler vivere una normale tranquillità quotidiana. Uscire di casa per cercare un lavoro oppure frequentare amici e conoscenti, ma anche semplicemente poter telefonare ai parenti e utilizzare il cellulare. Una situazione quindi normale ma che il marito invece non accettava e per questo non le ha mai risparmiato vessazioni, offese e poi anche botte. L’uomo violento, per il quale era già stato predisposta la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna, è stato condannato a 2 anni. E’ comparso ieri in Tribunale a Spezia davanti al giudice Luisa Carta e al pubblico ministero Alessandro Casseri il 62 enne domenicano autore di episodi di violenza nei confronti della moglie connazionale di 39 anni entrambi residenti in città. La donna avrebbe voluto crearsi almeno una certa indipendenza economica e per questo aveva manifestato l’intenzione di trovarsi un lavoro ma anche più semplicemente vivere e socializzare in città. L’uomo, molto più grande di età, non voleva addirittura che uscisse di casa da sola e in alcune occasioni oltre alzare le mani è arrivato anche a minacciarla con un coltello da cucina. Un’esistenza domestica quindi estremamente difficile che è ulteriormente degenerata quando il marito l’ha afferrata per le caviglie facendola pesantemente cadere dal letto per poi spintonarla contro una porta a vetri, mandandola in frantumi, e provocando così ferite e abrasioni.

La giovane si era presentata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea e i sanitari le avevano riscontrato piccoli tagli alle braccia, alle gambe e ferite lacero contuse profonde e estese alle gambe giudicate guaribili in dieci giorni. Il suo caso ha immediatamente fatto scattare l’indagine dei carabinieri di Spezia che avevano denunciato il sessantenne mentre il gip ha predisposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa. L’altra mattina il pubblico ministero ha richiesto per il domenicano la condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione, parzialmente accolta dal giudice che ha inflitto soltanto due mesi in meno.

Massimo Merluzzi