Anche la direttrice sanitaria dell’Asl 5 Maria Antonietta Banchero (nella foto) è stata ascoltata come ’persona informata sui fatti’ nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Spezia sulla gestione dell’emergenza coronavirus sul fronte sanitario. Un fascicolo, per ora senza indagati, che ipotizza il reato di omissioni...

Anche la direttrice sanitaria dell’Asl 5 Maria Antonietta Banchero (nella foto) è stata ascoltata come ’persona informata sui fatti’ nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Spezia sulla gestione dell’emergenza coronavirus sul fronte sanitario. Un fascicolo, per ora senza indagati, che ipotizza il reato di omissioni di atti d’ufficio. La dottoressa Banchero è stata ascoltata per circa un’ora, nel pomeriggio, dal procuratore capo Antonio Patrono e dal sostituto Elisa Loris. Riserbo totale sul contenuto del verbale. Nei giorni precedenti era stata ascoltata la numero uno dell’Asl 5, il commissario straordinario Daniela Troiano, in precedenza anche i primari dei reparti interessati dall’emergenza covid-19. La dottoressa Banchero è entrata da testimone e in tale veste è uscita. L’inchiesta esplorativa svolta dalla guardia di finanza vuole accertare se ci siano stati errori o omissioni "nell’dentificare prioritariamente strutture o stabilimenti da dedicare alla gestione esclusiva dei pazienti affetti da covid 19" sulla base di due circolari ministeriali del 29 febbraio e del 25 marzo. Quest’ultima recita che "laddove non risulti possibile la separazione degli ospedali dedicati alla gestione esclusiva dei pazienti affetti da covid 19 da quelli no-covid, i percorsi clinico-assistenziali e il flusso dei malati devono essere nettamente separati". Sarebbe accaduto invece che pazienti ricoverati per altre patologie siano stati contagiati. Ma sarebbe anche successo, all’inizio dell’emergenza, che persone presentatesi al pronto soccorso con febbre e problemi respiratori, siano state dimesse senza effettuazione del tampone.