Claudio Masseglia
Cronaca

Amianto all’ospedale Sant’Andrea. "Nessun pericolo per la salute", parte la rimozione

Botta e risposta in consiglio comunale con l’interpellanza presentata da Raffaelli del Pd. Guerri replica con i dati di Asl: "I campionamenti escludono la presenza di fibre nell’aria"

Marco Raffaelli

Marco Raffaelli

La Spezia, 19 giugno 2024 – Partiamo dalle certezze: nella vetusta struttura dell’ospedale Sant’Andrea sono state trovate tracce di amianto, rilevato nella colla del pavimento e nel rivestimento delle pareti di alcuni reparti. Scomoda eredità del passato, quando l’amianto era utilizzato di norma in molti ambiti, a cominciare dall’edilizia, prima che ne venisse scoperta la pericolosità per la salute. Proprio per questo l’Asl ha fatto di recente vari campionamenti nelle aree dove è stato rilevato amianto, "senza trovare la benché minima traccia di fibre nell’aria". In poche parole: "nessun pericolo per la salute" dice l’azienda. Tema affrontato l’altra sera in consiglio comunale con l’interpellanza presentata da Marco Raffaelli del Pd, allarmato dalla presenza di amianto "anche, da quanto emerso, in zone frequentate da pazienti, non solo nei locali di radiodiagnostica come rilevato in prima battuta".

Nella sua risposta l’assessore Giulio Guerri ha riportato l’attività svolta da Asl dalla scoperta della presenza di asbesto nei locali di radiodiagnostica (nei pavimenti di 5 vani, studi medici e sala di attesa), nel padiglione 9 (corridoio di servizi e 4 locali destinati ad uffici), nell’unità di ostetricia e ginecologia all’interno dei rivestimenti a parete nelle due sale operatorie e nel pavimento del magazzino di reparto. "E’ stato eseguito – cita la nota di Asl riportata da Guerri – un campionamento per quantificare le fibre aerodisperse: gli esiti hanno portato dati 5 volte inferiori ai limiti di legge. Il secondo monitoraggio alla ricerca delle sole fibre di amianto, ne ha del tutto escluso la presenza".

Nel frattempo sono stati programmati i lavori di rimozione dell’amianto da radiodiagnostica, mentre per gli altri reparti "non c’è ancora un cronoprogramma – spiega, a margine del consiglio, Alessandro Rinaldi, responsabile del servizio di prevenzione e protezione di Asl – Le attività di rimozione nelle sale operatorie di ostetricia e ginecologia richiederanno una riprogrammazione delle attività, senza interruzioni".

Per quanto riguarda radiodiagnostica "domani è in progranmma una riunione di coordinamento, il cantiere partirà il 24 giugno e durerà 2-3 settimane, poi verrà fatto un campionamento: se darà esito favorevole si procederà alla sistemazione del nuovo pavimento. In totale circa 30 giorni di lavori senza limitazione al reparto, l’accesso al cantiere che avverrà da via Veneto attraverso un ponteggio e una terrazza. I locali interessati alla rimozione saranno separati dal resto delle attività di radiodiagnostica che di fatto perderà una piccola sala di attesa e due uffici che saranno ricollocati". Ribadita ancora una volta la "assenza di rischi per personale e utenti dell’ospedale: l’amianto è tutto in forma compatta, in buono stato di conservazione e non friabile" quindi senza il pericolo di rilascio di particelle nell’aria. "E’ dentro la colla quindi sotto il pavimento. Asl continuerà a fare monitoraggi anche nei prossimi mesi".