La curva dello stadio Alberto Picco
La curva dello stadio Alberto Picco

La Spezia, 03 giugno 2019 - Nessun interesse per lo Spezia ma solo per il nuovo stadio cittadino. Con una nota la Pessina Costruzioni chiarisce la sua posizione: "In riferimento alla notizia comparsa il 31 maggio sul vostro giornale circa un nostro interessamento per l’acquisto della società Spezia Calcio, smentiamo qualsiasi trattativa con la squadra. Confermiamo, invece, il nostro interesse da sempre per qualsiasi progetto sull’edilizia sportiva, anche riguardo il nuovo stadio cittadino".

Nessun interesse, dunque, da parte del colosso lombardo per il club aquilotto di proprietà di Gabriele Volpi, ma solo per la componente infrastrutturale dello stadio. A riguardo, però, il sindaco Pierluigi Peracchini, da noi interpellato, ha precisato: "Sulle necessità dello stadio di calcio saremo disponibili a ragionare con lo Spezia ma non con terzi, perché in primis bisogna seguire le esigenze del club bianco".

A livello pratico si evince, invece, che le attenzioni dell'amministrazione comunale e Spezia Calcio, più che a un nuovo e improbabile stadio, idea abbozzata ma mai sviluppata (si era parlato dell'area Enel), sono concentrate più concretamente sui lavori indispensabili per l'adeguamento del 'Picco' alle licenze Uefa. Sul tavolo, in prima battuta, i lavori obbligatori previsti dalle norme Uefa relativamente alla nuova illuminazione dell'impianto di viale Fieschi che dovrà salire a 1200 lux, il rifacimento ex novo dei servizi igienici con separazione tra uomini e donne e la creazione di alcune strutture per le riprese televisive. Interventi ingenti che saranno eseguiti nella pausa estiva 2020 da parte del Comune in quanto considerati di straordinaria amministrazione.

Riguardo l'allargamento del terreno di gioco da 65 metri a 68 metri è bene precisare che, accertata e accettata da parte della Lega B la condizione esistente di infrastrutture murarie ostative ad un ampliamento immediato, lo Spezia avrà rinnovata automaticamente la possibilità di poter continuare a giocare nel proprio stadio. Il costo stimato per l'abbattimento delle barriere in gradinata, chiaramente collegato all'allargamento del terreno di gioco e allo spostamento delle panchine, è di circa un milione di euro.

 

Fabio Bernardini