L'esultanza dello Spezia
L'esultanza dello Spezia

Udine, 30 settembre 2020 – La prima vittoria non si scorda mai. La firma? Non poteva che essere bulgara. Andrey Galabinov sigilla con una magica doppietta (tre gol in due match), il primo successo dello Spezia in Serie A. Lo fa in quel recupero della prima giornata di campionato, contro l'Udinese, in trasferta. Alla Dacia Arena gli aquilotti mettono in evidenza tutte le difficoltà dei padroni di casa, mostrando un gioco molto più fluido e soprattutto lasciandosi così alle spalle l'ultima posizione in classifica. Eroici in ragazzi in maglia turchese (visto il bianco e nero dei friulani, viene scelta quella dagli spezzini), che resistono in dieci per una mezz'ora dopo l'espulsione di Terzi (doppia ammonizione) e nonostante l'uscita del portiere Zoet per infortunio.

Come avevamo anticipato nei giorni scorsi sono pochi i giocatori in campo reduci da Cesena: Zoet, Ramos, Matteo Ricci, Galabinov e Gyasi. Sul terreno della Dacia Arena, Italiano punta sul turnover: si vede infatti una difesa rivoluzionata con Terzi, Chabot e Ferrer dall'inizio, così come Maggiore al posto di Pobega e Deiola a sostituire Bartolomei, mentre in attacco, con Gyasi e Galabinov, si aggiunge sulla destra Verde, arrivato da quattro giorni al servizio di mister Italiano dall'Aek Atene e già in panchina contro il Sassuolo.

Dall'altra parte l'Udinese registra un numero consistente di indisponibili: nella rifinitura si è fermato Arslan, poi per infortunio non ci sono Stryger Larsen, Walace, Mandragora, Jajalo e Nuytinck, mentre non sono ancora in condizione Molina, Bonifazi e Pereyra. In attacco la coppia Lasagna-Okaka, quest'ultimo protagonista nel Golfo dei Poeti, in una stagione non fortunata, nella prima Serie B dell'era Volpi.

Le squadre iniziano a studiarsi e come nello scorso match è lo Spezia a mostrare maggiore aggressività. Poi esulta Matteo Ricci al 2' per la rete realizzata con un perfetto destro da fuori area che infila Musso in basso sulla destra, ma il Var è in agguato. Si rimane fermi un minuto buono, poi l'arbitro decide che è fuorigioco e annulla.

Si perdono sulla trequarti i friulani, coi cross neutralizzati prima che diventino pericolosi, mentre gli aquilotti ci riprovano al 16', ma sul bel cross di Maggiore dalla destra, Verde non centra lo specchio. Pericolo per la porta aquilotta al 24' però, dopo l'uscita di Zoet a deviare il traversone dalla sinistra, Okaka alza con il destro sopra la traversa da buonissima posizione.

Di nuovo di testa, di nuovo lui: Galabinov porta in vantaggio lo Spezia prima che scocchi la mezz'ora, rifinendo – ben si smarca - il cross di Gyasi dalla sinistra, dopo che la palla ha scavalcato Deiola al centro dell'area. È lo 0-1. Ed è un momento complicato per i padroni di casa che rischiano ancora quando Deiola scaglia sopra la traversa dopo aver controllato in area al 34'. Il possesso palla è nelle mani dell'undici ligure che trema al 43' quando De Paul innesca Lasagna che controlla in area e cerca la conclusione sul secondo palo, ed è Chabot in scivolata ad intercettare e salvare la propria porta.

Al termine dei due minuti di recupero, via all'intervallo e dopo la pausa rientrano in campo gli stessi 22, poi Italiano questa volta anticipa il cambio e al 7' mette subito dentro Bartolomei al posto di Deiola (a Cesena, l'inverso, ma poco più avanti). Una sostituzione forzata invece il mister è costretto a farla al 19': Zoet, in un rinvio per anticipare Okaka, sente un dolore forte all'inguine, uno stiramento da valutare, sicuramente, tocca a Rafael sostituirlo mentre l'olandese esce in barella.

E un minuto dopo il brasiliano compie un miracolo andando a respingere con il petto la conclusione ravvicinata di Lasagna, poco freddo nell'occasione davanti al portiere. L'intervento di Terzi ai danni di Forestieri, costa al capitano, fino a quel momento uno dei migliori, il secondo cartellino giallo.

Spezia in inferiorità numerica e triplo cambio per gli aquilotti, che si sistemano in un 4-3-2 con i nuovi Pobega, Erlic e Farias a dare il loro contributo. L'Udinese continua a pressare e Gotti le prova tutte, ma il muro spezzino regge.

Rafael controlla il colpo di testa di Nestorovski al 42' e raccoglie facilmente il pallone al 44' sull'incornata di Lasagna. Nel primo dei cinque minuti di recupero risponde ad una mano su Ouwejan da fuori area, sulla propria destra, poi la giusta e meritata esultanza di tutta la squadra quando Galabinov, che tutto solo sulla trequarti avversaria riceve direttamente da Rafael (grande la sua prestazione), e infila Musso tra le gambe in uscita lo 0-2. Grande festa al triplice fischio e ora sotto con il Milan, domenica alle 18, a San Siro.

 

Udinese-Spezia 0-2

PRIMO TEMPO 0-1

UDINESE (3-5-2): Musso; Becao, De Maio, Samir (33' st Matos); Ter Avest, Coulibaly, De Paul, Palumbo (11' st Forestieri), Zeegelaar (19' st Ouwejan); Lasagna, Okaka (10' st Nestorovski). A disp. Gasparini, Andrade, Proedl, Battistella, Micin. All. Gotti.

SPEZIA (4-3-3): Zoet (19' st Rafael); Ferrer, Chabot, Terzi, Ramos; Deiola, Ricci, Maggiore (22' st Pobega); Verde (22' st Farias), Galabinov, Gyasi (22' st Erlic). A disp. Krapikas, Marchizza, Mora, Sala, Agoume, Agudelo, Piccoli. All. Italiano.

Arbitro: Prontera di Bologna (assistenti Valeriani di Ravenna e Ruggieri di Pescara; quarto ufficiale: Chiffi di Padova. Var Pairetto di Bologna e Avar Peretti di Verona).

Marcatore: 29' pt Galabinov; 49' st Galabinov.